venerdì 02 dicembre | 18:52
pubblicato il 04/giu/2013 15:35

P.A.: Uras (Sel), non si e' discusso del merito, spettacolo desolante

+++''M5S ha spostato attenzione sui pianisti, mancando anche nei confronti della Presidenza''+++.

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(ASCA) - Roma, 4 giu - ''Anziche' discutere di come si arriva all'appalto delle forniture e dei lavori, di come vengono verificate e collaudate le prestazioni e le attivita' erogate dalle imprese a favore della pubblica amministrazione e della collettivita', abbiamo assistito in Aula ad uno spettacolo desolante che ha offuscato il senso di un provvedimento che stanzia ben 40 milioni di euro. Il M5s, che non si rassegna a lasciare la vigilanza sulla regolarita' dell'Assemblea a chi istituzionalmente ne e' deputato, ha spostato l'attenzione sui presunti pianisti, in questo mancando anche nei confronti della Presidenza''. Lo ha detto in Aula il senatore di Sinistra, Ecologia e Liberta, Luciano Uras, che ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo al decreto che dispone il pagamento dei debiti delle Pubbliche amministrazioni. ''La nostra astensione e' un'apertura significativa nei confronti del Governo, con il quale chiediamo di poter discutere tutto cio' che riguarda gli interventi per l'economia, lo sviluppo ed il lavoro - ha proseguito Uras -.

Resta tuttavia la perplessita' per come sono andate le cose.

La necessita' di avere due relatori e' stato un segnale chiaro ed evidente della costruzione politica non proprio naturale di questo Governo e, conseguentemente, della nostra preoccupazione circa il futuro produttivo di questa legislatura. Avremmo voluto un provvedimento piu' puntuale sulle procedure di pagamento dei 40 miliardi di euro e di come questi soldi verranno riversati nel sistema economico, di come devono funzionare le pubbliche amministrazioni, di come devono essere celeri gli apparati burocratici e di come devono essere aiutate le nostre imprese quando sono chiamate dalle Amministrazioni Pubbliche ad assicurare beni e servizi alla comunita', perche' - ha concluso Uras - questo Paese resta ancora lento e rischia di morire di instabilita'''. com-njb

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