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pubblicato il 11/apr/2013 16:38

P.A: Regioni, da decreto prime risposte ma va migliorato

(ASCA)- Roma, 11 apr - Il decreto fornisce ''alcune risposte alle necessita' di pagamento dei crediti vantati dal settore produttivo e tale contributo potra' essere migliorato utilizzando anche gli spunti che le Regioni ritengono di mettere a disposizione del Parlamento e del Governo''. E' questa la posizione che la Conferenza delle Regioni ha espresso in un'audizione alla camera alla Commissione speciale che sta esaminando il decreto sui debiti della P.A.

A rappresentare le Regioni, sono intervenuti i presidenti Stefano Caldoro (Campania) e Vito De Filippo (Basilicata), sottolineando che occorre considerare ''la necessita' di rendere compatibili i sistemi e le procedure previsti dalla legislazione vigente con quelli introdotti dal decreto legge con particolare riferimento alle esigenze di interrelazione fra i piani di rientro delle Regioni in disavanzo per la spesa sanitaria ovvero dai programmi di stabilizzazione finanziaria intrapresi da talune Regioni con riferimento alle altre spese e la gestione della liquidita' derivante dall'utilizzo degli strumenti stabiliti nello stesso decreto cosi' da non allentare l'efficacia prodotta dai predetti programmi di razionalizzazione della spesa''.

In questa chiave si tratta peraltro, ''di rendere virtuoso, a livello nazionale l'utilizzo della liquidita' del sistema in maniera da non discriminare in ordine a livello istituzionale debitore e alla collocazione territoriale del debito''.

Si impone, pertanto, hanno sostenuto i rappresentanti le Regioni, ''la necessita' di reingegnerizzare i processi di regolazione dei flussi finanziari di cassa dal Governo centrale agli enti territoriali dalla delicata dimensione costituita dalla spesa sanitaria fino alla attenzione da dedicare alle risorse assegnate ai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario confinanti con quelle a Statuto speciale affinche' lo sforzo di sistematizzazione dei debiti della Pubblica amministrazione avviato con questo decreto non venga vanificato dall'attuale quadro procedurale e normativo che ha prodotto le criticita'''.

rus

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