martedì 21 febbraio | 15:35
pubblicato il 29/mar/2014 11:01

P.A.: Madia, troppi dirigenti e anziani. Ora staffetta generazionale

P.A.: Madia, troppi dirigenti e anziani. Ora staffetta generazionale

(ASCA) - Roma, 29 mar 2014 - ''Partiremo con la riforma della dirigenza, tra fine aprile e inizio maggio. Non abbiamo ancora deciso lo strumento, ma i contenuti sono chiari. In Italia ci sono troppi dirigenti, troppo anziani, che non ruotano e per i quali si e' formata una giungla retributiva che non risponde ne' a criteri meritocratici ne' a elementi oggettivi. Ci sono persone che fanno la stessa cosa, magari in ministeri diversi, e hanno retribuzioni molto distanti. La retribuzione deve dipendere dall'attivita' svolta e dai risultati e non dall'ente dal quale si opera''. E' quanto dichiara il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, in un'intervista al ''Corriere della Sera''.

Per l'esponente del Pd ''la riforma Brunetta non ha funzionato. Dobbiamo stabilire un meccanismo di valutazione piu' semplice, legato a obiettivi non scontati da raggiungere, ma non a livello individuale bensi' valorizzando soprattutto i risultati dell'ufficio che si dirige. I premi scatteranno solo a fronte di un evidente miglioramento della performance e ci saranno anche dirigenti che non lo prenderanno''. Secondo il ministro, dunque, ''''Va avviato un processo di riduzione non traumatica dei dirigenti e piu' in generale dei dipendenti vicini alla pensione, per favorire l'ingresso dei giovani. Se non si fa, non ci puo' essere il rinnovamento della Pubblica amministrazione, ma anzi si andra' verso la sua agonia. Un po' quello che accade a un Paese che non fa figli. Noi invece dobbiamo avere una visione, un obiettivo politico''.

''Non sto dicendo che ai dipendenti anziani debba essere per forza concesso di andare in pensione con le regole prima della Fornero. Per questo ci sono gia' le norme dei governi Monti e Letta che hanno permesso il prepensionamento di alcune migliaia di dipendenti delle amministrazioni centrali e che ora vogliamo rendere piu' semplici, con una circolare di prossima pubblicazione, per Regioni ed enti locali a patto che cio' avvenga all'interno di piani di riduzione e svecchiamento del personale, quindi di taglio della spesa.

Sto dicendo - sottoliena Madia - che ci sono dipendenti pubblici che si trovano tra i vecchi requisiti di pensionamento e i nuovi ai quali, nell'ambito di un piano nazionale di rinnovamento, potrebbe essere permesso di andare in pensione uno o due anni prima.

In questo modo sicuramente si ridurrebbero i dirigenti, rinunciando ai piu' anziani, e si risparmierebbe sulla spesa pur assumendo, cioe' sbloccando il turn over , che e' un altro dei miei obiettivi''.

Ad esempio, ''se in un posto mando in pensione leggermente anticipata 3 dirigenti, non devo per forza sostituirli, magari al loro posto basta prendere un funzionario. Con questa staffetta generazionale, riduco, svecchio e risparmio''.

red/vlm

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