venerdì 24 febbraio | 09:49
pubblicato il 24/mar/2015 11:46

Orlando: al Senato possibili modifiche a prescrizione lunga

"Provvedimento che approviamo oggi positivo, non allunga processi"

Orlando: al Senato possibili modifiche a prescrizione lunga

Roma, 24 mar. (askanews) - Il testo sulla prescrizione lunga che la Camera approverà in prima lettura oggi pomeriggio è "un segnale positivo". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, difendendo in Aula il provvedimento e spiegando tuttavia che "in seconda lettura" il Senato probabilmente dovrà modificarlo perché ci sarà "un'esigenza di coordinamento del testo con la riforma sulla ragionevole durata del processo all'esame di Montecitorio e l'aumento delle pene" previsto dal ddl anticorruzione a Palazzo Madama.

Orlando si è difeso dalle accuse di chi ha detto che le nuove norme sulla prescrizione sono uno scambio con i magistrati: "Non è uno scambio perché è stato approvato nello stesso Cdm della responsabilità civile delle toghe". Quindi ha proseguito: "Non ho mai demonizzato l'istituto della prescrizione, non l'ho associata al venire meno di grandi processi, non mi sfugge che esiste in altri ordinamenti, non mi sfugge che questo tipo di prescrizione in vigore dal 2005 riflette un determinato periodo storico e un'impostazione politica che ha mirato a far sì che alcuni tipi di reati si prescrivessero e altri no".

"Sono consapevole del fatto - ha sottolineato Orlando - che la prescrizione non si determina solo nell'ambito del processo ma così come costruita oggi mi chiedo se non sia un incentivo ad allungare il processo. Per una fetta consistente di casi costituisce un incentivo a usare il rito principale ed evitare i riti alternativi". La legge che viene approvata oggi invece, secondo il Guardasigilli, "sarà uno strumento attraverso il quale si ridà vigore al percorso dei riti alternativi".

"Respingo l'accusa - ha concluso il ministro - di aumentare in modo irragionevole e senza un disegno l'insieme dei tempi di prescrizione e quindi i tempi dei processi. E' vero che non sono stati allungati i tempi di prescrizione di alcuni reati e di altri sì, ma non perché riteniamo più grave la corruzione di altri reati contro la pubblica amministrazione ma perché ci siamo basati sul fatto che la corruzione emerge molto dopo da quando il reato si è concluso".

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