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pubblicato il 20/giu/2013 20:15

Ogm: Marini (Coldiretti), apprezziamo dichiarazioni Lorenzin

(ASCA) - Roma, 20 giu - ''Apprezziamo le dichiarazioni di preoccupazione espresse dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla linea europea che permette la coltivazione Ogm in Italia. Riteniamo che ci siano tutte le condizioni perche' i Ministeri interessati possano a questo punto concordare sulla firma del decreto sulla clausola di salvaguardia, unico strumento di cui disponiamo per risolvere definitivamente e rapidamente la questione''. E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare le dichiarazioni del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla manifestazione promossa in piazza Montecitorio dalla task force ''Liberi da Ogm''. Sul tema si erano gia' espressi il Ministro della Politiche Agricole Nunzia De Girolamo che ha sostenuto la mozione approvata all'unanimita' al Senato che impegna il Governo ad esercitare la clausola di salvaguardia e dunque a vietare la coltivazione di Ogm mentre il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ha dichiarato il suo sostegno a tutte le azioni tese a impedire la semina Ogm.

Sulla richiesta al Governo di esercitare la clausola di salvaguardia c'e' stato un pressing trasversale da parte dei rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, da Sinistra Ecologia e Liberta' a Movimento 5 Stelle, dal Popolo delle Liberta' al Partito democratico, che si sono uniti alla task force ''Liberi da Ogm'' in piazza Montecitorio con centinaia di consumatori, ambientalisti e Coldiretti per chiedere appunto ai Ministri dell'ambiente, delle politiche agricole e della salute di firmare la richiesta all'Unione Europea per esercitare la clausola di salvaguardia che vieterebbe la messa a coltura di piante biotech. Una opzione gia' esercitata in Europa da 8 Paesi (Francia, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Grecia, Bulgaria, Polonia, Austria) e che in Italia e' stata sollecitata da tutti i gruppi parlamentari al Senato, con una mozione votata all'unanimita'. L'inerzia delle istituzioni di fronte alla provocazione di una semina illegale in Friuli Venezia Giulia e' stata tra l'altro presa di mira dai rappresentanti delle forze sociali ed economiche tra cui Coldiretti, Greenpeace, Federconsumatori, Slow Food, Legambiente, Aiab, Univerde, Campagna Amica che si sono alternati sul palco con i politici dei diversi gruppi parlamentari tra i quali Loredana De Petris del Sel, Maurizio Sacconi e Gianni Alemanno del Pdl, Adriano Zaccagnini, Giuseppe Labbate, Chiara Gagnarli, Paola De Pin, Monica Casaletto, Filippo Gallinella, Arianna Spessotto, Loredana Lupo, Paolo Parentela, Massimiliano Bernini del M5S, e Luca Sani, Susanna Cenni, Filippo Fossati, Massimo Fiorio, Nicodemo Oliverio, Alessandra Moretti, Colomba Mongiello. Alessandra Terrosi, Veronica Tentori, Giovanna Palma, Stefano Vaccari, Stefano Collina, Leana Pignedoli, Giorgio Zanin ed Ermete Realacci del Pd.

com-mpd/

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