martedì 17 gennaio | 06:56
pubblicato il 23/nov/2013 18:03

Nuovo centrodestra: Brunetta, accusa estremismo a FI insulto offensivo

(ASCA) - Roma, 23 nov - ''Ancora oggi Angelino Alfano insiste nel definire Forza Italia come nido di estremisti. E' l'unico suo argomento per giustificare la sua scissione e la permanenza al governo senza se e senza ma. Di questa accusa di estremismo, che per la mia storia personale ritengo un insulto offensivo in radice del mio impegno politico, oso in ogni caso chiedere spiegazioni. E' estremismo domandare ai signori ministri del Nuovo Centrodestra come pensino di lavorare in fiducia reciproca con chi uccide politicamente, cancellandolo dal Senato, il leader cui dichiarano tuttora affetto e fedelta'? Alfano e i suoi al governo hanno affermato che hanno lottato e lotteranno in ogni modo contro la decadenza di Berlusconi: come e con quali risultati? Essi hanno dato la definizione di se stessi come sentinelle anti tasse''. Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

''Eppure sono ininfluenti nelle scelte rilevanti di politica economica che contraddicono il patto con gli elettori da anch'essi sottoscritto. Perche'? Se ne vanno da noi perche' facciamo queste domande? In che cosa consiste il nostro estremismo? Nel mantenere la parola data? Nel ritenere impossibile collaborare con chi teorizza e pratica l'eliminazione del nostro leader per vie negatrici del diritto? Noi saremmo estremisti con cui tagliare i ponti, e chi elimina Berlusconi dal Parlamento e' invece un buon compagno di governo? Agli amici ministri Alfano, De Girolamo, Lorenzin, Lupi e Quagliariello, ai vice ministri e sottosegretari tutti, poniamo queste domande nella speranza non siano accolte come provocazioni. Non lo sono. Con dolore e amarezza, ma anche con stima e affetto - che non si cancellano in pochi giorni di polemiche aspre - affidiamo loro questi quesiti confidando non siano cassati come espressioni di estremismo, per il comodo di chi non ha risposte convincenti. Forza Angelino, aspettiamo'', continua Brunetta.

''Ancora. Dicendo che staranno al governo senza se e senza ma comunque vada il voto di decadenza e quale che sia la Legge di Stabilita', i ministri di Ncd non solo tolgono spazio di trattativa anche a se stessi, votandosi all'impotenza sia per la riforma della giustizia sia per proposte economiche diverse dall'austerita', ma fanno finire le larghe intese. E con la fine delle larghe intese chiudono ogni spazio a quelle grandi riforme costituzionali per cui il governo era nato. Che ne dice il ''saggio'' Quagliariello? E Letta di che tipo di governo vuole essere il premier, se questa prospettiva viene negata? Risposte serie su questi argomenti vorremmo, e non strepiti e lamenti su un estremismo che esiste solo in chi pratica la violenza di estromettere Berlusconi e di caricare di tasse gli italiani'', conclude Brunetta.

com/vlm

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