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pubblicato il 23/set/2014 19:11

Nuova fumata nera su Consulta, Fi ragiona su nuovo nome

Pd conferma Violante,a rischio Bruno. Martedi' prossimo nuovo voto (ASCA) - Roma, 23 set 2014 - Traballa il ticket Donato Bruno-Luciano Violante, i due candidati designati rispettivamente da Forza Italia e Partito democratico per la Corte Costituzionale: oggi il Parlamento in seduta comune ha registrato una nuova fumata nera - la quattordicesima - ampiamente annunciata dalla decisione, arrivata in mattinata, del partito di Matteo Renzi e di quello di Silvio Berlusconi di votare scheda bianca. Una nuova votazione e' stata fissata per martedi' prossimo 30 settembre alle 17: ma mentre Luigi Zanda spiega che al Nazareno confermano "in pieno" Violante, Fi sembra alla ricerca di un altro nome al posto di Bruno.

I vertici dei due partiti hanno maturato oggi la decisione di 'congelare' l'elezione dei due giudici costituzionali anziche' vedere con ogni probabilita' bocciati per l'ennesima volta i due nomi portati avanti da settimane non essendo ancora chiara la posizione di Bruno che, secondo quanto pubblicato dal Fatto quotidiano, sarebbe indagato a Isernia per la vicenda Itierre.

Parte dei parlamentari dem non avrebbero votato il candidato di Forza Italia per il timore di un avviso di garanzia, scelta che avrebbe provocato con molta probabilita' defezioni tra le file di Forza Italia su Violante.

Il senatore azzurro, intanto, non rilascia dichiarazioni ma, si viene a sapere dai suoi collaboratori, ha tutte le intenzioni nei prossimi giorni di recarsi di persona a Isernia nei prossimi giorni a verificare la sua posizione. Ma nel suo partito gia' si ragiona su nuovi nomi (Maurizio Paniz, Giovanni Guzzetta quelli circolati anche nei giorni scorsi) anche se, si spiega, il tema non e' piu' una priorita' facendo notare che la Consulta puo' lavorare comunque.

I destini di Violante e Bruno insomma non sembrano piu' cosi' strettamente incrociati ma la cosa non sembra provocare tra Pd e Fi particolari tensioni. Un segnale positivo oggi dalla seduta comune del Parlamento infatti e' arrivato: l'elezione dei due membri laici del Csm che mancavano sui quali l'accordo ha retto e ha portato all'elezione di Paola Balducci e Piergiorgio Zanettin.

Luc

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