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pubblicato il 19/apr/2011 14:28

Nucleare/Pd:Bene stop piano ma vigliaccata Governo antireferendum

'Legge truffa in salsa nucleare' diventerà harakiri nuclearisti

Nucleare/Pd:Bene stop piano ma vigliaccata Governo antireferendum

Roma, 19 apr. (askanews) - Pd in trincea contro quella che viene definita "una nuova legge truffa in salsa nucleare" proposta dal Governo, dopo la presentazione dell'emendamento in Senato al dl omnibus che fa decadere le norme sulla realizzazione di nuove centrali nucleari in Italia contro cuisono state raccolte le firme e convocato il referendum sul nucleare. "Per noi - ha commentato la capogruppo Pd nella commissione Ambiente di Montecitorio Raffaella Mariani - è una buona notizia perchè abbiamo ottenuto quello che chiedevamo: l'eliminazione del programma nucleare che non garantiva sicurezza ai cittadini, alle imprese, ai territori. Il rischio che ora dobbiamo combattere è il subdolo tentativo del governo di delegittimare l'appuntamento referendario nel suo complesso, puntando a una bassa partecipazione: obiettivo che dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze". "Addio al referendum sul nucleare - hanno denunciato più preoccupato i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante - e addio anche alla moratoria di un anno, perché la procedura viene semplicemente sospesa sine die, in attesa forse di tempi migliori e sicuramente dopo avere aggirato l'ostacolo del referendum che avrebbe bocciato l'avventura nuclearista del Governo. La paura fa novanta e il Governo pavido preferisce far saltare il quesito referendario, nel fondato timore che la bocciatura degli elettori fosse la pietra tombale sull'assurdo e pericoloso ritorno delle centrali atomiche nel nostro Paese. Ma considerando che tutti i maggior Paesi si avviano a uscire dall'energia atomica, questo trucchetto è il definitivo harakiri dei nuclearisti nostrani". "Noi antinuclearisti - ha fatto eco il deputato Dario Ginefra- potremmo gridare vittoria, in realtà è l'ennesima pagina triste di questa Legislatura. Si cerca di non far raggiungere il quorum al Referendum per timore che possa essere abrogata la norma sul legittimo impedimento e si lascia il Paese senza un Piano energetico. Anche gli ambentalisti non possono che gridare all'irresponsabilità di Berlusconi e del suo Governo".

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