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pubblicato il 14/mar/2011 20:00

Nucleare/ Primi dubbi in Pdl.Rampelli: libertà voto a referendum

Il deputato: Confronto interno. De Priamo: Riflettere su Merkel

Nucleare/ Primi dubbi in Pdl.Rampelli: libertà voto a referendum

Roma, 14 mar. (askanews) - Prime voci anche dentro il Pdl per una riflessione sul nucleare in Italia alla luce dei rischi in Giappone, con in prima fila il deputato Fabio Rampelli che, denunciando come "una riflessione interna in materia non c'è stata" chiede al partito del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di "lasciare libertà di coscienza" ai referendum su cui si voterà prima dell'estate. "Se addirittura la Francia che produce il 90% di energia attraverso le centrali da fissione nucleare sta aprendo, dopo l'immane tragedia giapponese, una timida riflessione sul futuro energetico del nucleare - ha affermato Rampelli- è indispensabile che in Italia la questione non venga trattata alla maniera dei guelfi e dei ghibellini. Al referendum gli elettori Pdl siano liberi di scegliere come votare. Una riflessione interna non c'e' mai stata: il Pdl lasci ai suoi elettori la libertà di scegliere al referendum come votare". "L'Italia - ha detto ancora Rampelli- puo' puntare sul nucleare pulito trasformando la nostra apparente debolezza, data dall'assenza di reattori nucleari sul nostro territorio, in forza. Possiamo provare, abbandonando la nostalgica scelta della realizzazione dei vecchi reattori di terza generazione, ad arrivare per primi al mondo sulla frontiera del nucleare pulito" e "creare la via italiana al nucleare pulito con un grande sforzo scientifico e industriale e con un sodalizio bipartisan delle forze politiche su questa prospettiva". Una scelta che "darebbe all'Italia un rilievo strategico, economico e geopolitico". Si associa il presidente Pdl di Roma Capitale,Andrea De Priamo. "I disastrosi eventi naturali che hanno colpito il Giappone e le recenti prese di posizione di Francia, Svizzera, Germania e Stati Uniti sull'opportunità di proseguire sulle centrali da fissione nucleare - ha afefrmato in una nota- riportano al centro dell'attenzione il dibattito mai sopito sulle politiche energetiche del nostro Paese. Un confronto che ritengo debba andare oltre le logiche politiche di schieramento per assicurare all'Italia una maggiore autonomia energetica. In questo senso, sono personalmente convinto che l'Italia debba puntare su un mix di fonti, partendo dall'idroelettrico, dall'eolico, dal solare e dalle biomasse fino alla ricerca sul nucleare pulito di quarta generazione da fusione nucleare. Una prospettiva, quella del nucleare di quarta generazione, che permetterebbe all'Italia di assumere una leadership a livello internazionale in termini scientifici, economici e geopolitici. Il nostro Paese deve essere avanguardia sul nucleare da fusione, piuttosto che la retroguardia su quello da fissione, che ancora lascia irrisolti molti problemi in termini di sicurezza e smaltimento delle scorie".

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