sabato 21 gennaio | 01:54
pubblicato il 26/apr/2011 14:09

Nucleare/ Berlusconi: Ancora convinti, referendum da evitare

"Questo il motivo della moratoria, ma atomo è sicuro"

Nucleare/ Berlusconi: Ancora convinti, referendum da evitare

Roma, 26 apr. (askanews) - "In Italia l'accadimento giapponese - lo abbiamo visto a seguito dei sondaggi che facciamo - ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati a quel referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni a seguire. Per questo il governo ha responsabilmente deciso" per la moratoria", in modo da "far si che si possa tornare a un opinione pubblica consapevole della necessità di avere energia nucleare", che rappresenta "un destino ineluttabile". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il Presidente francese Nicolas Sarkozy, dicendosi "convinto che il nucleare sia il futuro". Berlusconi ha quindi spiegato così "il senso e il perchè della moratoria sul nucleare in Italia". Prima di tutto, "siamo assolutamente convinti che il nucleare sia il futuro: eravamo i primi al mondo, Enrico Fermi era italiano, eravamo all'avanguardia negli anni '70. L'ecologismo di sinistra si è messo di traverso e l'Italia ha dovuto interrompere i lavori di centrali quasi terminate. Da allora dobbiamo acquisire tutta l'energia dall'estero, con un costo sull'economia e le famiglie, il 30-40% in più rispetto ai competitori, addirittura il 50% rispetto ai francesi, grazie alla loro decisione di costruire 60 centrali in assoluta sicurezza". Peraltro "i cittadini francesi sono convinti della sicurezza, tanto che quando si decide di costruire una nuova centrale mi risulta che ci sia una competizione tra le varie regioni per ospitare la centrale". Ma in Italia "non c'è questa convinzione, l'accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini". Dunque "se fossimo andati oggi al referendum, il nucleare sarebbe stato impossibile per anni: il Governo responsabilmente ha introdotto la moratoria, sperando che tra due anni ci sia un'opinione pubblica consapevole della necessità nucleare". Una posizione "di buonsenso per non aver rigettato per chissà quanto tempo quello che è un destino ineluttabile", visto che l'energia nucleare "è ancora la più sicura". Questa decisione, ha concluso Berlusconi, "ci rende più proiettati verso le rinnovabili, che però sappiamo possono arrivare a percentuali assolutamente minori del fabbisogno di energia".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, Renzi al Nazareno incontra big del partito
Craxi
Berlusconi: mi manca Craxi, è stato vittima di un golpe
Terremoti
Terremoto, Finocchiaro: stanziati 30 milioni per l'emergenza
Maltempo
Rigopiano, Gentiloni: grazie a chi salva vite, forza e coraggio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4