venerdì 02 dicembre | 20:58
pubblicato il 24/giu/2013 19:12

Nomine: Mef vara nuove regole per organi societa' partecipate

Nomine: Mef vara nuove regole per organi societa' partecipate

+++Definiti criteri e processo di selezione, ispirati a trasparenza e meritocrazia. Nuove regole anche per compensi amministratori+++.

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(ASCA) - Roma, 24 giu - Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, raccogliendo la sollecitazione rivolta dal Senato il 19 giugno scorso con l'approvazione, ad ampia maggioranza, della mozione Tomaselli in materia di societa' partecipate, ha emanato, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, una direttiva che fornisce al Dipartimento del Tesoro i criteri di eleggibilita' e gli indirizzi da osservare nelle procedure di selezione dei componenti degli organi di amministrazione delle societa' direttamente o indirettamente controllate dal Ministero. La direttiva, in conformita' a quanto indicato nella mozione, individua altresi' precisi indirizzi per la remunerazione dei vertici aziendali. Lo riferisce con una nota il ministero dell'Economia.

Quanto alle nomine, la direttiva ''rafforza i requisiti di onorabilita' e di professionalita' richiesti agli amministratori e individua le tappe di un processo trasparente ed oggettivo di valutazione di tali requisiti, preliminare alla designazione dei candidati da parte del Ministro, nell'ambito delle sue funzioni di indirizzo politico-amministrativo''.

Si prevede, in particolare, la non inclusione nell'istruttoria di candidati che siano membri delle Camere, del Parlamento europeo, di Consigli regionali e di Consigli di enti locali con popolazione superiore a 15.000 abitanti.

E' inoltre prevista l'ineleggibilita' e, nel corso del mandato, la decadenza automatica per giusta causa, senza diritto al risarcimento di danni, in caso di condanna, anche in primo grado, o di patteggiamento per gravi delitti. Sempre con riferimento a gravi fattispecie di reato, si prevede l'ineleggibilita' anche a seguito del mero rinvio a giudizio, mentre, qualora il rinvio a giudizio intervenga nel corso del mandato, si attiva un procedimento che vede coinvolta anche l'assemblea della societa' interessata.

Si introducono, inoltre, specifici parametri per la valutazione della competenza professionale e dell'esperienza dei candidati, con una particolare attenzione ai requisiti richiesti ai fini della nomina come amministratore delegato.

Per quanto riguarda i compensi degli amministratori, la direttiva reca precisi indirizzi in materia di remunerazione da applicare alle societa' controllate che emettono strumenti finanziari quotati, integrando la normativa vigente, che prevede un limite ai compensi degli amministratori con deleghe e dei dirigenti delle societa' non quotate.

com-njb

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