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pubblicato il 30/lug/2014 16:38

No Tav: sindaco di Susa Plano sotto processo nel Pd

(ASCA) - Torino, 30 lug 2014 - Finisce 'sotto processo' nel partito il sindaco Pd di Susa Sandro Plano, in prima linea sul fronte No tav. Plano sara' ascoltato lunedi' prossimo dalla commissione di garanzia provinciale presieduta da Amalia Neirotti, dopo l'esposto presentato dal senatore del partito Stefano Esposito.

''Da parte nostra non c'e' alcuna posizione preconcetta - dice Neirotti - anche se si coglie effettivamente nel partito l'aspettativa di un provvedimento di espulsione. Ma verificheremo gli elementi reali e l'eventuale inconciliabilita' con l'iscrizione al partito.

Sentiremo la posizione di Plano - dice Neirotti -. non fermandoci alle dichiarazioni sui giornali, e decideremo collegialmente, consultandoci anche con Dora Spagnoli, ex magistrato oltre che membro della commissione, che non potra' essere presente lunedi'''.

La situazione appare complessa e difficilmente la Commissione si esprimera' gia' lunedi' stesso. Sul caso e' intervenuto oggi anche il segretario provinciale del Pd Fabrizio Morri, a margine della presentazione della festa provinciale del partito che si svolgera' a Torino dal 28 agosto al 15 settembre - che ha sottolineato di voler presentare alla Commissione assieme al segretario regionale Davide Gariglio ''un punto di vista preoccupato: lo statuto del partito non prevede l'allontanamento di iscritti per dissensi di natura politica, ma qui siamo di fronte a una questione politica diversa: le reiterate dichiarazioni di Plano hanno messo il partito in un evidente imbarazzo, non riconoscendo il carattere democratico della decisione di fare l'opera. Il processo democratico, del parlamento, della regione e dell'osservatorio va rispettato, non c'e' stato alcun golpe'', osserva Morri. ''Si fa passare l'idea invece - osserva Morri - che la decisione sia il frutto di uno stato oppressivo anziche' rispettoso della logiche democratiche, e questo non e' soltanto sbagliato, ma e' dannoso, perche' si incrina il riapporto tra il Pd e l'opinione publica e tra il Pd e i suoi iscritti''.

Di recente su Facebook il senatore Esposito aveva ribadito la necessita' di espellere il sindaco di Susa dal Pd: ''Vorrei solo capire come possa essere conciliabile la presenza nel Pd di un sindaco che insulta pubblicamente i vertici del suo partito - ha scritto Esposito -; attacca tutti i giorni i magistrati e le forze dell'ordine che sanzionano i violenti; organizza consigli comunali aperti per giurare, con gli stessi che di notte attaccano il cantiere, le imprese che la Tav non si fara' mai con qualunque strumento; definisce che difende la legalita' e la posizione del Pd sul tema dei rimbambiti, probabilmente corrotti; che difende gli arrestati per reati gravissimi e non prende mai posizione a difesa delle vittime dei loro atti. Se uno cosi' non puo' essere messo alla porta - conclude - vuol dire che il Bar Sport e' un luogo che ha piu' regole del Pd. Cosa bisogna fare per essere cacciati?''.

eg/sam/bra

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