martedì 24 gennaio | 13:05
pubblicato il 16/giu/2014 12:05

No Tav: Gariglio, o sindaco Pd di Susa si adegua o tutto e' possibile

(ASCA) - Torino, 16 giu 2014 - Un amministratore del Pd non puo' avere nei fatti posizioni contrarie alla Tav. Lo dice il segretario regionale Pd del Piemonte Davide Gariglio a proposito del nuovo sindaco di Susa Sandro Plano, una delle figure di riferimento del movimento no Tav in Valsusa. Dopo la nuova recente polemica tra il neosindaco di Susa e Sergio Chiamparino, neopresidente dela Regione, che sta creando la prima grana al partito dopo le elezioni in Piemonte, Gariglio annuncia un incontro con gli amministratori della Valsusa, ma nel caso non si trovi una soluzione ''di buon senso tutte le strade sono aperte'', dice Gariglio a proposito del procedimento di espulsione sempre ventilato, ma mai messo in pratica nei confronti dell'esponente valsusino del Pd.

''La posizione del partito democratico sula Tav e' chiara - dice Gariglio a margine del convegno sulla manifattura in Piemonte all'Unione industriale di Torino - : noi siamo a favore. L'abbiamo sostenuta sempre, abbiamo la responsabilita' di governare il paese con Matteo Renzi, la Regione con Sergio Chiamparino la provincia fino a poco fa con Antonio Saitta e il comune di Torino con Piero Fassino.

In tutti questi enti abbiamo detto che la realizzeremo''.

''In Valsusa - prosegue Gariglio - alcuni amministratori che hanno la tessera del Pd hanno opinioni diverse. Questo e' legittimo, noi non chiediamo abiure a nessuno, non e' una questione di fede la Tav, ognuno puo' avere i giudizi che vuole. Ma non e' conciliabile essere un amministratore iscritto al Pd e tenere concretamente, nella propria azione politica, un atteggiamento sabotatorio nei confronti di un'opera che il Pd sostiene e che gli enti a tutti i livelli hanno deliberato. Se sei un amministratore locale devi rispettare le scelte dello stato e degli enti sovraordinati.

Non e' possibile unire atteggiamenti sabotatori alla tessera del Pd''. Su cosa fare Gariglio prevede una consultazione con gli amministratori e con il partito nazionale: ''La prima cosa che faremo - dice - e' parlare con Sandro Plano e con tutti gli amministratori della Valsusa: non e' un problema di Sandro Plano, ma di tutta la la Valsusa. Parleremo con loro, cercheremo delle soluzioni di buon senso. E se sara' possibile con il buon senso si deve sempre procedere - conclude Gariglio - se non sara' possibile, valuteremo assieme al partito nazionale perche' e' un tema di rilevanza nazionale le strade da percorrere che sono tutte aperte''.

eg/sam/

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