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pubblicato il 30/mag/2016 17:38

No al referendum Roma 2024, radicali contro il silenzio di Tronca

In Campidoglio con penne in mano: protesta pacifica "Duran Adam"

No al referendum Roma 2024, radicali contro il silenzio di Tronca

Roma, (askanews) - Fermi in piedi con le penne in mano, penne che non potranno usare per raccogliere le firme del referendum che tanto hanno voluto per chiedere ai cittadini se sia giusto che a Roma si svolgano le Olimpiadi nel 2024. E' il "Duran Adam" radicale, una protesta pacifica sulla piazza del Campidoglio ispirata a quelle che si sono svolte a Piazza Taskim a Istanbul, per denunciare il silenzio del prefetto di Roma Francesco Paolo Tronca e il "boicottaggio illegale del referendum messo in atto dal Comune per volere del Coni".

"Il commissario Tronca sta imbavagliando i cittadini romani - hanno accusato i radicali, sottolineando - alla violenza delle istituzioni capitoline, che con la sospensione illegittima del referendum calpestano la legge e i diritti dei cittadini, i Radicali promotori del referendum su Roma 2024 rispondono con la non violenza".

Sono diverse sere che candidati radicali, militanti e cittadini si ritrovano sulla Piazza del Campidoglio per il "Duran Adam". "Il Comune di Roma, che dovrebbe tutelare gli interessi della collettività, ha bloccato il referendum per tutelare invece gli interessi del Coni", hanno denunciato i promotori del referendum Riccardo Magi, segretario dei Radicali Italiani e capolista a Roma della Lista Radicali - federalisti, laici, ecologisti, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma e candidato al comune.

"Con un lettera inviata il 6 maggio scorso, a iter già concluso e non avendo alcun diritto di intervenire in base ai regolamenti comunali, il Coni ha sollevato obiezioni sul nostro quesito già approvato il 18 aprile dalla commissione di Roma Capitale", hanno spiegato. "Così a poche ore dall'avvio della raccolta firme, i vertici dell'amministrazione capitolina hanno sospeso con un atto illegale una procedura già chiusa violando gli stessi regolamenti comunali e i diritti civili e politici di 3 milioni di cittadini, in ossequio alle interferenze illegittime di chi vorrebbe imbavagliare i romani che hanno chiesto di esprimersi sulla candidatura olimpica", hanno aggiunto.

Per i radicali "un abuso gravissimo". Anche lunedì i radicali sono in Piazza del Campidoglio, in piedi come i cittadini turchi in Piazza Taksim, "perché ogni violazione dei diritti e delle libertà è un attacco alla democrazia", hanno concluso Magi e Capriccioli.

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