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pubblicato il 25/set/2014 19:06

Ncd contro Fi: "e' partito inquieto, invidioso, mai nato"

"Berlusconi gia' stufo pensa di rifondarlo dopo neanche un anno" (ASCA) - Roma, 25 set 2014 - "Abituati al quadro a tinte fosche in cui ogni giorno la benemerita stampa berlusconiana rinchiude il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, non possiamo nascondere il grande stupore che deriva dal fatto di non essere noi, oggi, al centro di tante premurose attenzioni. A finire sotto la lente di ingrandimento della stampa nazionale, forse un po' meno benemerita degli house organ ufficiali, e' invece Forza Italia, che persino agli occhi dell'osservatore piu' disattento non puo' che apparire la copia sbiadita di quel che un tempo fu".

Lo scrive il giornale online del Nuovo Centrodestra, "L'Occidentale", in un editoriale appena pubblicato. "Dalle parti di Palazzo Grazioli - scrive il giornale di Ncd - si narra di un Silvio Berlusconi stufo della vecchia guardia, deciso ad azzerare tutto, smanioso di rifondare un partito che neppure un anno addietro era stato a sua volta ripescato dalle pagine ingiallite della storia perche' l'acronimo Pdl non entusiasmava piu' di tanto gli elettori. Un anno di acrobazie, giravolte ed arzigogoli, l'aggrovigliarsi delle contraddizioni e l'esasperata conflittualita' interna hanno fatto il resto: da qui l'idea di rimpiazzare una creatura nata stanca e anchilosata, Forza Italia, con i club Forza Silvio; peccato che l'inquietudine degli stessi pasdaran berlusconiani, intrecciandosi con le minacce di sfaceli in Parlamento e nei rispettivi feudi elettorali (leggasi rischio creazione di gruppi autonomi all'insegna del motto "non mi piego e non mi spezzo"), abbiano suggerito di muoversi diversamente, ragion per cui l'idea originaria viene oggi accantonata e si finisce con l'optare per una fusione a freddo delle due realta' organizzative, quasi fosse un esperimento da piccolo chimico". "Se poi ci mettiamo anche - prosegue l'organo di informazione Ncd- il sogno recondito che il signore di Arcore avrebbe rivelato ai fedelissimi, e cioe' disporre di un partito simil renziano, se non addirittura capitanato dal Matteo nazionale, beh in tal caso ci sia consentito sostenere che il teatrino comico e' stato sostituito da uno spettacolo tragico". "Per carita', ognuno e' padrone in casa propria - conclude l'Occidentale - e puo' smontare e rimontare il suo giocattolo come maggiormente gli aggrada. Ma resta uguale un senso di apprensione per le sorti di Forza Italia 2.0: partito inquieto, partito diviso, partito invidioso, partito in perenne campagna acquisti, partito mai nato, partito che ha definitivamente smarrito la strada verso un futuro nel quale aveva riposto speranze e illusioni. Un'inconsistenza che risulta ancor piu' evidente nel vuoto di elaborazione ideale e programmatica, lo scenario insomma meno adatto a dare fiato e concretezza ad un progetto politico capace di incarnare la speranza dei moderati".

Pol/Tor

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