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pubblicato il 31/ago/2012 12:10

Napolitano/Severino: Non può pubblicare testi,va attesa Consulta

Lui è vittima campagna illazioni,è il primo a volere la chiarezza

Napolitano/Severino: Non può pubblicare testi,va attesa Consulta

Roma, 31 ago. (askanews) - "Non si puà trasformare la volontà del Capo dello Stato di fare chiarezza su un tema così delicato, spacciandolo per volontà di nascondere i contenuti di una o più telfonate. O, addirittura, come volontà di ostacolare un'indagine che invece deve fare il suo corso e giungere ad esiti giudiziari". La Guardasigilli Paola Severino, nel ribadire di essere "profondamente amareggiata" per la " campagna di illazioni camuffate da pseudo-notizie" contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale ha rinnovato "profonda, convinta e piena solidarietà personale e istituzionale", ha voluto difendere a spada tratta il Capo dello Stato dall'accusa dei più accesi detrattori del Colle per non aver reso pubblico il contenutio delle conversazioni con Nicola Mancino. Accusa condivisa da una parte dal 'Giornale' e da 'Libero'. E dall'altra da 'Il Fatto', Idv e Grillo. "Non si può permettere - ha denunciato la ministro della Giustizia, in una intervista ad 'Avvenire'- di trasformare la doverosa difesa delle prerogative costituzionali del Capo dello Stato e la tutela di interessi indisponibili come quello alla riservatezza delle sue conversazioni, rappresentandola falsamente come un sipario che si vuole fare scendere sul contenuto delle intercettazioni. E' fuorviante far apparire come scelta del Presidente della Repubblica il rendere noti o meno i contenuti dei colloqui intercettati. La divulgazione di qui colloqui non sono nella sua disponibilità personale: la riservatezza è un dirtitto della Istituzione che rappresenta, non suo. E comunque quei nastri sono semmai nella disponibilità della sola magistratura che è obbligata a mantenerli segreti". Ne consegue che "chi veramente ha a cuore e intende rispettare e far rispettare i valori di legalità e giustizia - ha ammonito Severino- ha un solo dovere: attendere serenamente la decisione della Corte Costituzionale che il Quirinale ha doverosamente interpellato".

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