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pubblicato il 05/feb/2014 12:00

Napolitano:rischiamo pagare cari ricorsi a Strasburgo su carceri

Se non ci adeguiamo a rilievi Corte diritti umani su affollamento

Napolitano:rischiamo pagare cari ricorsi a Strasburgo su carceri

Strasburgo, 5 feb. (askanews) - L'Italia rischia di pagare "centinaia e centinaia di milioni di euro" a causa dell'accoglimento di tutti i ricorsi inoltrati alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo contro la situazione di sovraffollamento e inadeguamento delle sue carceri, già oggetto di ripetute condanne della stessa Corte. Lo ha detto oggi a Strasburgo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante il suo terzo ultimo intervento della visita ufficiale all'Europarlamento, questa volta di fronte agli eurodeputati italiani di tutti i gruppi politici. Napolitano, che rispondeva a un intervento ciritico del capodelegazione leghista Lorenzo Fontana, ha ricordato di aver voluto usare una sola volta lo strumento, giudicato un po' "obsoleto" da diversi costituzionalisti, del messaggio del capo dello Stato al Parlamento, proprio per sollecitare le Camere a occuparsi della questione delle carceri. "Ho ritenuto di doverlo fare su un tema su cui siamo con le spalle al muro. C'è la sentenza ultimativa della Corte dei diritti dell'uomo: se riterrà che noi non ci adeguaiamo alle sue indicazioni di umanizzazione delle carceri, verranno accolti tutti i ricorsi dei detenuti e lo Stato sarà condannato a pagare cifre enormi, centinaia e centinaia di milioni di euro", ha spiegato il presidente della Repubblica. "Noi siamo tenuti a metterci in regola sulle condizioni minime di vivibilità, innazitutto per ragioni etiche. Dobbiamo evitare il continuo e insostenibile aulento dei detenuti, soprattutto per quanto riguarda quelli in attesa di giudizio. Poi c'è la questione della capiensa delle cerceri", spesso di vecchia costruzione, e infine, ha proseguito Napolitano, la questione dell'opportunità di "un provvedimento di indulto o di amnistia", di cui "il Parlamento ha discusso ma senza giungere a conclusioni". "Se il Parlamento non ritiene opportuno un indulto, che trovi altre soluzioni per adeguarsi alla sentenza della Corte dei diritti dell'uomo", ha osservato il capo dello Stato. Quanto alla questione dei detenuti stranieri, che secondo i leghisti andrebbero rimandati nei paesi di provenienza, Napolitano ha ricordato che per farlo è necessario avere degli accordi con quei paesi, cosa che si sta cercando di fare di più che in passato.

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