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pubblicato il 17/set/2014 20:30

Napolitano striglia Parlamento ma ancora stallo su Csm-Consulta

Sel vota scheda bianca, Lega per Paniz, M5S fuori da intese (ASCA) - Roma, 17 set 2014 - Lo stallo del Parlamento sull'elezione dei membri del Csm e della Consulta provoca un nuovo, duro intervento del Presidente della Repubblica. In una nota diffusa in mattinata Giorgio Napolitano ha richiamato deputati e senatori al loro dovere di trovare un'intesa per eleggere i membri degli organi di garanzia ricordando che "quorum elevati per tali operazioni elettorali in Parlamento implicano tassativamente convergenze sulle candidature e piena condivisione nell'espressione dei voti tra forze politiche diverse, di maggioranza e di minoranza".

Il Capo dello Stato avverte inoltre che "immotivate preclusioni nei confronti di candidature di altre forze politiche o la settaria pretesa di considerare idonei solo i candidati delle propria parte" rischia di logorare e mettere in discussione lo stesso istituto di garanzia rappresentato dal sistema dei quorum qualificati".

La strigliata del Colle non sembra per ora aver sortito effetti visto che l'accordo siglato tra Pd e Fi non e' bastato. In serata Silvio Berlusconi e Matteo Renzi hanno ribadito la linea di insistere sui nomi di Luciano Violante e Donato Bruno, gia' bocciati nella votazione di ieri, ma anche la dodicesima votazione di oggi, che ha impegnato il Parlamento per tutto il pomeriggio, si e' conclusa, secondo dati per ora ufficiosi, con una fumata nera: 518 voti per Violante, 511 per Bruno, mentre il quorum necessario e' di 570. Del resto basta fare qualche conto per verificarlo, visto che a parte Fi tutte le altre opposizioni non hanno sostenuto il ticket. Sel ha votato scheda bianca, Loredana De Petris, capogruppo al Senato spiega cosi' la decisione: "nessuno ci ha consultato, non possono pensare che loro partono da un accordo e gli altri seguono". La Lega sta votando per Maurizio Paniz, ex parlamentare di Fi e avvocato, e questa linea sarebbe il frutto di una duplice strategia, quella di contarsi e far vedere che i suoi voti sono determinanti ma anche preparsi al cambio di cavallo degli azzurri che alla fine, secondo il Carroccio, potrebbero rinunciare a Bruno per spostarsi su Paniz. A quel punto, e' la tesi, anche il Pd dovra' mettere da parte Luciano Violante e proporre altri nomi, come quelli gia' circolati di Stefano Ceccanti o Augusto Barbera. Il Movimento 5 stelle invece giudica "impresentabili" i nomi di Violante e Bruno e ne chiede di nuovi, intanto continua a votare scheda bianca. Per il Csm poi i parlamentari M5S non prendono neanche in considerazione il nome avanzato da Pd e Fi, ossia Pier Antonio Zanettin, senatore azzurro candidato nel pomeriggio dopo il ritiro di Luigi Vitali, e restano sul candidato da loro prescelto, Alessio Zaccaria.

"E' la prima volta che si procede senza un accordo complessivo tra tutte le forze politiche. Non so come sia stata portata avanti la trattativa .- spiega Nicola Latorre, senatore Pd, - ma senza un accordo complessivo e considerando che sono fisiologiche delle defezioni sia nel Pd che in Fi" e' difficile raggiungere l'obiettivo. "Certo da parte di alcune forze politiche, (come M5S che non vuole trattarendr), c'e' un atteggiamento irresponsabile ma a questo punto anche i dissidenti dovrebbero capire che se si va avanti cosi' si scredita tutto il Parlamento". In Transatlantico gia' durante la votazione molti parlamentari, prevedendo l'esito negativo di stasera, si sono dati appuntamento a domani mattina quando e' gia' prevista una nuova convocazione del Parlamento in seduta comune per le 9,30.

Gal/Bac

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