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pubblicato il 05/dic/2014 15:13

Napolitano: programmare un piano di assunzioni negli Atenei

Risorse insufficienti. Riflettere su norma legge stabilità

Napolitano: programmare un piano di assunzioni negli Atenei

Roma, 5 dic. (askanews) - Le risorse destinate all'Università sono "insufficienti" e "sarebbe necessario programmare un piano di assunzioni che renda l'organico degli Atenei in linea con i più avanzati standard europei" perché trasferirsi all'estero per un ricercatore non deve rappresentare un obbligo. Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo a Cosimo Lacava, ricercatore italiano in Inghilterra, che lunedì scorso ha inviato una lettera a Repubblica.it criticando un comma della legge di stabilità 2015 che avrebbe ampliato la platea dei precari dell'Università.

"Gentile Dottor Lacava - scrive il capo dello Stato - ho ricevuto la sua lettera e volentieri le rispondo per esprimerle innanzitutto il mio apprezzamento per l'impegno con cui sin dagli anni dell'università ha scelto e seguito con tenacia e sacrifici un difficile percorso per realizzare i suoi obbiettivi di studio e professionali. Purtroppo come tanti altri ricercatori meritevoli e di talento anche lei non ha trovato in Italia le condizioni necessarie per continuare le sue ricerche e si è trasferito all'estero dove ha trovato adeguate e soddisfacenti opportunità di lavoro. Lei giustamente sostiene che questa non deve essere una scelta obbligata e che l'investimento fatto per la sua formazione dovrebbe poter essere utilizzato per il bene e lo sviluppo del nostro Paese".

"Per quanto riguarda la questione di merito da lei segnalata relativamente ad una norma contenuta nella Legge di Stabilità - sottolinea Napolitano - si tratta di un problema ancora all'esame del Parlamento sul quale è opportuno riflettere con attenzione tenendo conto dei diversi pareri esistenti in proposito. Non vi è dubbio però che, come peraltro ho sempre sostenuto, il vero problema da affrontare sia quello delle risorse tuttora insufficienti destinate all'Università e che sarebbe necessario programmare un piano di assunzioni che renda l'organico degli Atenei e quindi l'Università italiana in linea con i più avanzati standard europei. Nell'augurarle comunque che possa realizzare le sue aspirazioni le invio i miei più cordiali saluti".

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