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pubblicato il 01/ott/2011 19:15

Napolitano: Politica siamo tutti noi, Italia cresce solo se unita

Capo dello Stato: giovani sono speranza, politica siamo tutti noi

Napolitano: Politica siamo tutti noi, Italia cresce solo se unita

Napoli, 1 ott. (askanews) - Commosso quando ha parlato della necessità di dare speranza ai giovani e determinato quando ha ribadito che lo sviluppo è possibile se il paese resta unito, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha preso la parola nella basilica di San Gennaro che ha fatto da suggestiva cornice all'incontro sul tema 'Cinque anni con il Sud', organizzato dalla Fondazione con il Sud, ente nato da un accordo fra federazioni di origine bancaria e mondo del terzo settore. "Questo è un momento in cui si impreca contro la politica - ha dichiarato Napolitano - ma la politica siamo tutti noi. politica anche costruire qualcosa di fondamentale dal punto di vista del sociale". Il capo dello Stato ha sottolineato l'utilità di un colloquio e una sinergia tra istituzioni e sociale: "Dopo i colloqui di questi giorni con il sindaco di Napoli e con il presidente della Regione vedo possibilità di sinergie tra pubblico e privato, tra istituzioni e sociale". Poi ancora un monito sull'importanza dell'unità nazionale: "L'Italia non crescerà se non insieme, uniti Nord e Sud, mettendo a frutto le risorse e le potenzialità della nostra terra e della nostra gente". Napolitano ha ringraziato la Chiesa per il suo impegno, ha voluto sottolineare l'esempio dei ragazzi del rione Sanità (un'orchestra di giovani musicisti, la Sanitaesamble,ha suonato per il Presidente mentre i giovani della cooperativa "la Paranza" hanno guidato gli ospiti nel percorso nelle catacombe) e parlando di giovani, il presidente non ha trattenuto l'emozione: "I ragazzi ci danno speranza e noi abbiamo il dovere di dargliela", ha detto con la voce rotta dalla commozione. In sala c'è stato un fragoroso appaluso e tutti in piedi hanno condiviso le parole del capo dello Stato. All'incontro, aperto dal cardinale Crescenzio Sepe, sono intervenuti Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione com il Sud, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, Andrea Olivero, portavoce forum terzo settore. Napolitano, accompagnato dalla moglie Clio, si é poi diretto verso Nisida per una visita al carcere minorile napoletano.

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