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pubblicato il 25/mar/2012 05:10

Napolitano: Non mi ricandido, mi auguro venga l'ora di una donna

Risposta a Nicolò Rosso, in gita al Colle con la scuola media

Napolitano: Non mi ricandido, mi auguro venga l'ora di una donna

Roma, 25 mar. (askanews) - Giorgio Napolitano non si ricandida alla presidenza della Repubblica, e auspica che arrivi l'ora di una donna: "più le donne si faranno sentire, prima arriverà, mi auguro presto, il momento in cui ci sarà anche una candidata donna a presidente della Repubblica e potrà essere eletta". Il 2013 è dietro l'angolo, nei Palazzi continuano a rincorrersi ipotesi e voci sulla prossima presidenza della Repubblica. Sotto traccia, si affacciano anche i rumours incontrollati su una eventuale ricandidatura del presidente alla scadenza del settennato l'anno prossimo. Ben consapevole delle pieghe che può prendere il dibattito politico, Napolitano ha voluto bloccare sul nascere qualsiasi indiscrezione sul suo conto profittando della domanda che gli viene posta da un ragazzino di prima media dell'istituto 'Virgilio' di Roma. Ironia della sorte, trattasi di Nicolò Rosso, figlio di Umberto, quirinalista di Repubblica. Il 16 gennaio scorso Nicolò visita il Quirinale con la scuola e viene ricevuto da Napolitano, che si presta alle domande dei giovanissimi studenti. Il tutto viene ripreso in un documentario realizzato dalla Rai sul palazzo del Quirinale, 'Istituzioni - una giornata al Quirinale', proiettato in anteprima per i giornalisti al Colle. "Signor presidente, quando finirà la sua carica, lei pensa di ricandidarsi?", chiede Nicolò. "C'è stata una tua collega che molto gentilmente si è preoccupata della mia stanchezza!", risponde Napolitano. "Effettivamente la stanchezza c'è - ammette - e poi non si deve ritenere di essere insostituibile. Sono una persona che ha lavorato molto, ha avuto molte soddisfazioni, molte responsabilità ma sono una persona molto avanti negli anni. necessario passare la mano, è necessario che si facciano avanti altri anche per la carica di Presidente della Repubblica". Quindi, "dopo il maggio del 2013 ci potremo vedere di nuovo, quando vorrete, ma sarà da privato cittadino". Sulla presidenza della Repubblica, Napolitano poi si permette di esprimere un auspicio, rispondendo ad un'altra domanda posta dai ragazzi. "Può una donna diventare presidente? E perchè finora non è successo?", viene chiesto. "Da deputato - risponde il capo dello Stato - ho partecipato all'elezione di molti presidenti della Repubblica e mi sono sempre trovato a dover scegliere fra candidati uomini. Sicuramente rimane ancora, se non un vero e proprio pregiudizio, una resistenza a scegliere una donna per certi incarichi".

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