domenica 04 dicembre | 00:52
pubblicato il 03/giu/2011 05:10

Napolitano: Noi emigranti ora Paese di immigrazione

Proprio ieri nuova tragedia al largo della Tunisia

Napolitano: Noi emigranti ora Paese di immigrazione

Roma, 3 giu. (askanews) - L'Italia è un "paese di immigrazione", ma è stato un paese di "emigrazione" per molto tempo. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano lo ha ricordato durante il brindisi offerto al Quirinale prima del pranzo di Stato per il 150mo anniversario dell'unità d'Italia: "Eravamo partiti da condizioni di grave arretratezza, 150 anni fa. Non pochi tra voi - Illustri Ospiti - sanno che cosa sia stato nel passato il fiume dell'emigrazione italiana : da questo nostro paese, che dopo l'unificazione non riuscì per lungo tempo a offrire prospettive di lavoro a troppi suoi figli, partirono nel corso di un secolo, emigrando nel resto d'Europa e nel Nuovo Mondo, al di là degli oceani, oltre venticinque milioni di italiani". "E' solo da poco più di vent'anni - ha aggiunto - che l'Italia è divenuta invece un paese di immigrazione, fino a registrare una presenza di stranieri pari al 7% della popolazione: ultimo segno della trasformazione che l'economia e la società italiana hanno conosciuto". L'ennesima tragedia dell'immigrazione, che questa volta ha ucciso forse 270 persone, morte nel tentativo di raggiungere Lampedusa e l'Italia, si è consumata solo ieri al largo della costa tunisina: tra i 200 e i 270 migranti, fuggiti dalla Libia e potenziali richiedenti asilo, risultano dispersi. Circa 600 sono invece quelli tratti in salvo secondo le autorità tunisine. La loro imbarcazione sovraffollata era rimasta in panne quando si trovava a 36 chilometri al largo delle isole tunisine Kerkennah (sud), e si è rovesciata mentre i migranti tentavano di salire a bordo delle piccole scialuppe di salvataggio messe a disposizione dai soccorritori. Le condizioni del tempo, non buone, hanno ostacolato le operazioni di soccorso. Centinaia di superstiti sono stati rimandati indietro e già trasferiti verso il campo profughi di Shusha (sud), a otto chilometri dalla frontiera fra Tunisia e Libia.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Riforme
Vigilia del voto, Sì e No si accusano di violare il silenzio
Riforme
Referendum, quante volte è cambiata la Costituzione dal '48 a oggi
Riforme
Referendum, sfida decisiva per la madrina delle riforme Boschi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari