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pubblicato il 29/set/2013 12:00

Napolitano lascia Napoli: vedrò se legislatura può continuare

Scioglimento Camere solo se non è possibile dar vita a governo

Napolitano lascia Napoli: vedrò se legislatura può continuare

Napoli, 29 set. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lasciato Napoli diretto a Roma con un altro pesante fardello sulle spalle: vedere se esiste "la possibilità di far proseguire questa legislatura". Dopo la notizia delle dimissioni dei ministri del Pdl, comunicata dal premier Letta e da Angelino Alfano "con una telefonata di cortesia", proprio mentre ieri era a Villa Rosebery, il Capo dello Stato ha lanciato stamani precisi segnali sulle sue intenzioni parlando con i giornalisti a margine dell'incontro con la Comunità ebraica a Villa Pignatelli. ù "Siamo in una fase un po' criptica. Cercherò di vedere se ci sono le possibilità per il prosieguo della legislatura", ha dichiarato argomentando le sue decisioni: "E' tradizione che il presidente della Repubblica conceda la scioglimento anticipato delle Camere quando non è possibile dar vita a una maggioranza e a un governo per il bene del Paese". Delucidazioni circa le sue future mosse comunicate dopo un primo interrogativo avanzato da chi gli chiedeva se fosse preoccupato. "Fate domande di un'ingenuità mai vista", aveva tuonato con una laconica risposta e allargando le braccia. Il progetto del capo dello Stato è, dunque, quello di discutere, nel pomeriggio, con il presidente del Consiglio "il percorso possibile". "Non posso anticipare nulla - ha preannunciato Napolitano - procederò a un'attenta verifica dei precedenti di altre crisi, a partire dalla crisi del secondo governo Prodi". Una parola, infine, su quando fatto negli ultimi mesi, dando la possibilità di dar vita al cosiddetto governo di larghe intese: "Il presidente della Repubblica non è che si fida di un partito o dell'altro. Io la sola strada che ho seguito è stata quella per favorire la formazione di un governo sulla base dei numeri determinati dalla volontà degli elettori. Numeri che - ha concluso - rendevano impossibile la formazione di altri governi". In mattinata, Napolitano aveva presieduto un vertice in Prefettura sull'emergenza roghi nella cosiddetta Terra dei fuochi, a cavallo delle province di Napoli e Caserta, al quale avevano preso parte sindaci, prefetti, presidenti delle Province, il governatore campano, Stefano Caldoro, e l'arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe.

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