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pubblicato il 16/dic/2013 18:18

Napolitano: Italia a rischio scosse sociali

Napolitano: Italia a rischio scosse sociali

(ASCA) - Roma, 16 dic - ''Le piu' elaborate previsioni internazionali per il 2014 segnalano un rischio diffuso di tensioni e scosse sociali - originate dalle regressioni e dalle crescenti disuguaglianze subite in questi anni - in modo particolare nel nostro continente. Un rischio che si presenta naturalmente non nella stessa misura in tutti i paesi dell'Unione, ma che deve essere tenuto ben presente e fronteggiato in Italia''. Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso dello scambio di auguri al Quirinale con i rappresentanti del mondo istituzionale, politico e sociale. Il capo dello Stato aggiunge che da noi poi ''il malessere sociale (e non mi riferisco solo alle sue manifestazioni piu' virulente e anche strumentali) si esaspera nel confronto con i fenomeni di corruzione o insultante malcostume che si producono nelle istituzioni politiche, anche a livello regionale, e negli apparati dello Stato''. Le risposte tese a contrastare il radicarsi di questo malcontento sociale e di questa sfiducia politica per Napolitano ''debbono dunque abbracciare in uno stesso impegno decisioni di risanamento della vita politico-istituzionale (come quelle che incidano radicalmente sul finanziamento dei partiti), misure sociali di sostegno per i settori piu' colpiti e per le fasce piu' deboli della popolazione, indirizzi di efficace rilancio dell'economia e dell'occupazione''. La recessione, afferma il Presidente della Repubblica, ''morde ancora duramente, e diffusa appare la percezione della difficolta' a uscirne pienamente, a imboccare la strada di una decisiva ripresa della crescita''. Napolitano non ha dubbi, ''occorrono ancora forti stimoli, a integrazione di quelli introdotti dal Parlamento quest'anno, con un succedersi di sforzi dei quali vanno peraltro verificati concretamente i risultati, resi incerti anche da lentezze e impacci nell'attuazione che rimanda a tradizionali insufficienze. In questo momento ''la massima attenzione va data a quanti non sono raggiunti da risposte al loro disagio: categorie, gruppi, persone, che possono farsi coinvolgere in proteste indiscriminate e finanche violente, in uno estremo e sterile moto di contrapposizione totale alla politica e alle istituzioni''. Secondo Napolitano ''Occorre percio' accompagnare il piu' severo richiamo al rispetto della legge con la massima attenzione a tutte le cause e i casi di piu' acuto malessere sociale''. int

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