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pubblicato il 23/ott/2012 21:17

Napolitano difende rigore Monti: non vanificare scelte fatte

Scelte difficili ma necessarie. Incognita voto? Italiani saggi

Napolitano difende rigore Monti: non vanificare scelte fatte

L'Aja, 23 ott. (askanews) - Giorgio Napolitano difende le scelte severe e di rigore nell'economia fatte dal governo Monti e avverte che adesso non si può cambiare rotta rispetto a quella linea, perché, ricorda, è grazie al rigore che si potrà far ripartire la crescita. Il Presidente della Repubblica parla a L'Aja dove si trova per una visita di Stato durante la quale precisa di non voler entrare nel dibattito sulla legge di stabilità sulla quale si è innescata una battaglia tra governo e partiti, ma nei suoi messaggi, prima in un'intervista ad un quotidiano olandese, poi durante l'incontro con gli esponenti della comunità italiana e infine nel discorso pronunciato al pranzo di Stato davanti alla regina Beatrice ha "messo in evidenza il contributo che l'Italia sta dando al superamento della crisi in Europa attraverso scelte difficili e severe". "Non abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto in questi ultimi dodici mesi per poi buttarne via i benefici", ha detto il Capo dello Stato. "Se cambiassimo rotta adesso, a che pro sacrifici, tasse e riforme? Gli italiani si rendono ben conto che tali scelte avevano uno scopo preciso, quello di salvare il ruolo dell'Italia nell'Europa della moneta unica. Questa la ragione per cui hanno accettato tali scelte". Napolitano difende quindi la linea adottata dal governo: "Siamo passati da una situazione d'emergenza ad una fase di stabilizzazione. Il Premier Monti ha avviato una profonda fase di risanamento dei conti pubblici e ha varato una serie impressionante di riforme", ha ricordato. E perciò ha esortato gli imprenditori, i ricercatori, gli artigiani italiani che vivono e lavorano nei Paesi Bassi a rivendicare la buona condotta del nostro paese e a "coltivare l'immagine autentica dell'Italia, reagendo ai deteriori luoghi comuni e alla sottovalutazione di quanto l'Italia sta facendo, con scelte difficili e severe che nessuno può disconoscere, per un contributo decisivo all'Europa per il superamento della fase critica, per il rilancio economico e sociale e per il rafforzamento della democrazia". Il Presidente avverte però che "il rigore non rappresenta una scelta ma una necessità, che non è fine a se stessa, serve a raggiungere il risultato finale di stabilità e crescita, di prosperità e benessere dei nostri popoli. Assieme dobbiamo sviluppare le nostre economie - ha aggiunto - e creare occupazione specialmente per i giovani". I paesi europei a suo avviso devono uscire dalla crisi tutti insieme altrimenti la sconfitta di uno sarà la sconfitta di tutti, perciò noi "sosterremo il peso del nostro debito pubblico per il bene della nostra economia - ha assicurato il Capo dello Stato -. ma ci aspettiamo altrettanto dai nostri partner. Allo stesso tempo non torneremo indietro sulla visione comune e sulla solidarietà europea: o ce la faremo tutti insieme oppure la sconfitta di qualsiasi membro sarà la sconfitta di tutti". E a questo proposito Napolitano ha sottolineato il ruolo avuto da Italia e Paesi Bassi nella costruzione dell'Ue ribadendo quanto sia fondamentale procedere nel cammino dell'integrazione perchè "più parliamo con un'unica voce europea, più contiamo. L'alternativa è di non contare affatto. Quando la storia ritorna sui suoi passi diventa archeologia - ha avvertito -, perciò non ci resta che avanzare nell'integrazione". Infine un accenno alla corruzione che danneggia l'immagine dell'Italia all'estero: "E' ovvio - ha risposto ai cronisti -. Parlano le statistiche internazionali ma parla anche l'impegno dell'attuale governo, del ministro e del Parlamento su questo tema". E sulle prospettive politiche il Presidente si affida alla "saggezza dei cittadini italiani" ricordando che "il voto è un esercizio fondamentale di democrazia che non può essere certo eluso. Il risultato elettorale è sempre e dovunque circondato da incognite".

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