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pubblicato il 12/lug/2014 12:00

Napolitano: conseguenze imprevedibili da invasione Gaza

"Peres e Abu Mazen in grave difficoltà"

Napolitano: conseguenze imprevedibili da invasione Gaza

Roma, 12 lug. (askanews) - L'invasione della Striscia di Gaza "costituirebbe una escalation dalle conseguenze imprevedibili". E' quanto afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in una lunga intervista al direttore de La Stampa, non nasconde l'allarme per "l'aggravamento della situazione internazionale". "Oggi c'è il rischio che si incrocino l'attacco fondamentalista in Iraq, le ricadute già pesantissime in tutta l'area del perdurante conflitto in Siria, in termini di fenomeni dilaganti di esodo di rifugiati nei Paesi vicini, con ciò che ora sta accadendo tra Israele e Hamas a Gaza e di cui già possono cogliersi riflessi pericolosi anche in Libano", prosegue nella sua analisi Napolitano, che ricorda come nell'incontro tra Shimon Peres e Abu Mazen, invitati dal Papa nei giardini vaticani, si era riaccesa una speranza di pace per quanto riguarda il conflitto israeliano-palestinese. "Purtroppo vedo che entrambi oggi sono in grave difficoltà", aggiunge. Peres, "quest'uomo, che ha sempre tenacemente e pubblicamente creduto sia nella necessità sia nella possibilità della pace e nella prospettiva di due Stati pacificamente coesistenti, oggi lancia un estremo appello affinché cessi immediatamente il lancio di missili sul territorio di Israele, paventando altrimenti la fatale conseguenza di una occupazione della Striscia di Gaza da parte dell'esercito israeliano. Dopo il già durissimo sacrificio di vite palestinesi in conseguenza dei massicci bombardamenti su Gaza, l'invasione della Striscia costituirebbe una escalation dalle conseguenze imprevedibili". Abu Mazen, dal canto suo, osserva Napolitano, "ha creduto sinceramente nella possibilita di coinvolgere Hamas in una ricerca di dialogo e di negoziato con Israele, non può che considerare una provocazione anche contro l'Autorità nazionale palestinese il rapimento e l'uccisione dei tre giovani israeliani prima e l'offensiva dei missili su Israele poi. Ora vede gravemente limitate le sue possibilità di iniziativa per il ristabilimento di un minimo di pacifica normalità".

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