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pubblicato il 16/mag/2012 21:39

Napolitano chiede impegno Italia e Ue per aiutare la Tunisia

L'Unione mediterranea non si è sviluppata a sufficienza

Napolitano chiede impegno Italia e Ue per aiutare la Tunisia

Tunisi, 16 mag. (askanews) - "Dobbiamo dare una mano alla Tunisia per il suo sviluppo economico e sociale". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella sua visita ufficiale a Tunisi dove ha incontrato il presidente della Repubblica tunisina Moncef Marzouki e il capo del governo Hamadi Jebali, ha chiesto un impegno "concreto" nel sostenere il processo di stabilizzazione del paese che ha inaugurato la stagione della primavera araba. Un impegno che deve venire anche dall'Europa "in una visione nuova e lungimirante dello sviluppo della politica euro-mediterranea". Il capo dello Stato ha iniziato la sua visita questa mattina incontrando il suo omologo tunisino e manifestandogli "profondo rispetto per essere un punto di riferimento per l'affermazione dei diritti umani" e rinnovando i sentimenti di "profonda simpatia" dell'Italia nei confronti della "nuova Tunisia". " molto importante che in questo paese dopo la fase della manifestazione di libertà e democrazia si sia passati alla costruzione di una nuova realtà istituzionale, politica e civile", ha detto Napolitano definendo la Tunisia un "esempio per tutti i paesi arabi che hanno condiviso le rivoluzioni dell'ultimo anno". Il presidente della Repubblica ha sottolineato l'importanza che il processo costituente in cui si trova impegnato il paese possa essere "autenticamente stabile perché basato sul consenso popolare" diversamente dalle storie dei paesi arabi in cui una "stabilità mistificatoria e profondamente precaria veniva fondata sulla repressione dei diritti e delle aspirazioni dei popoli". Secondo Napolitano perciò l'Italia e l'Europa devono ora dare un aiuto "concreto alla Tunisia perchè consolidi la sua economia e la situazione sociale". "Negli ultimi anni infatti, nonostante gli annunci, l'Unione mediterranea non si è sviluppata a sufficienza", ha ricordato.

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