domenica 22 gennaio | 09:20
pubblicato il 02/gen/2014 11:15

Napolitano: Brunetta, silenzio su Berlusconi orribile e incomprensibile

(ASCA) - Roma, 2 gen 2014 - ''Quello di Napolitano e' stato il discorso di un uomo solo. Toni mesti, contenuti retorici.

Il discorso di un uomo ormai incapace di vedere e progettare il futuro del Paese dall'alto della sua Istituzione. Il discorso di un uomo incapace di fare un'autocritica rispetto a quello che e' successo tra la fine del 2011 e le ultime settimane di questo 2013''. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, in un intervento sul quotidiano ''Il Tempo''. ''Nell'autunno del 2011 - prosegue - con la caduta del governo Berlusconi e l'incoronazione di Monti e del suo governo tecnico, con la chiara sponsorizzazione del Capo dello Stato, in Italia c'e' stata una vera e propria sospensione della democrazia. In seguito a un attacco speculativo al nostro debito pubblico venne fatto fuori un esecutivo legittimato dal voto popolare per far posto a dei burocrati che in 14 mesi hanno distrutto il Paese con provvedimenti insostenibili e inaccettabili. Il tutto in nome di quel grande imbroglio dello spread e dei diktat dell'Europa tedesca. Su questa parentesi, condotta sotto la sua regia, Napolitano avrebbe potuto e dovuto spendere qualche parola chiarificatrice''.

Brunetta quindi afferma: ''Cosi' come avrebbe potuto e dovuto trattare l'argomento della sentenza della Corte costituzionale sul Porcellum, la legge elettorale con la quale e' stato eletto l'attuale Parlamento. Un Parlamento incostituzionale, quanto a premio di maggioranza e liste bloccate, e dunque delegittimato, al quale Napolitano continua a chiedere le riforme. Le pur necessarie riforme costituzionali che andrebbero fatte solo dopo nuove elezioni - da indire dopo l'approvazione di una nuova legge elettorale - con le Camere nel pieno dei propri poteri e magari con un governo forte e in grado di affrontare queste complesse sfide''.

''Altra omissione, forse la piu' grave, e' stata quella sulla vicenda che ha come protagonista il presidente Berlusconi. Un silenzio, quello di Napolitano, orribile e incomprensibile. In questo 2013 il leader del centrodestra, il leader dei moderati, il leader di 10 milioni di italiani, che ha governato per almeno 9 degli ultimi 20 anni, e' stato estromesso dalla vita politica e dal Parlamento dapprima da un'ingiusta condanna penale e in seconda battuta dall'applicazione di una legge incostituzionale (la Severino), usata retrottivamente con il solo obiettivo di cacciare dal Senato Silvio Berlusconi'', conclude Brunetta.

com-sgr/mau

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