domenica 26 febbraio | 20:58
pubblicato il 16/feb/2012 05:10

Napolitano bacchetta toghe e partiti: Ora ammodernare sistema

A giudici:evitare condotte inopportune.A politica:sia costruttiva

Napolitano bacchetta toghe e partiti: Ora ammodernare sistema

Roma, 16 feb. (askanews) - Anche in materia di giustizia il clima è mutato con l'avvento del governo Monti. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ieri ha parlato a chiare lettere del "rasserenamento" dell'atmosfera intervenendo al plenum del Consiglio superiore della magistratura. E dunque, ha spiegato il capo dello Stato, non va sprecata l'occasione per "ammodernare" il sistema, renderlo più vicino ai cittadini, al servizio della collettività. Napolitano ha detto non voler lanciare "moniti", ha precisato di parlare solo per il bene della giustizia. Ma ne ha di raccomandazioni: sia per le toghe, che la politica. Per i magistrati, vale lo stesso ragionamento di rigore e onestà dei comportamenti che da tempo il presidente della Repubblica raccomanda per chiunque abbia responsabilità pubbliche nelle istituzioni. E quindi, Napolitano ha invitato le toghe a evitare quelle "condotte" che innescano "polemiche e acuiscono tensioni". Il riferimento è "alle esternazioni" oltre misura, "all'inserimento nei provvedimenti giudiziari di riferimenti non necessari e che spesso coinvolgono terzi estranei", ma anche "all'assunzione di incarichi politici" senza lasciare la magistratura. Insomma, quello di Napolitano è un vivo invito a evitare qualsiasi azione che possa infondere dubbi sulla "indipendenza e imparzialità" dei giudici. Perchè i motivi della "estrema politicizzazione del discorso sulla giustizia" negli ultimi anni non stanno tutti da una parte, ma vanno ascritti al "contributo di opposti schieramenti politici" e si è rischiato quello che il presidente del Csm chiama "vicolo cieco". Anche per la politica la raccomandazione è di non cedere alla polemica facile, ma di agire invece sulle cose che non vanno. Per esempio, se il Parlamento lo ritiene opportuno, su quei "vuoti normativi" che impediscono di sanzionare i giudici che si rendono colpevoli di condotte improprie. Ma soprattutto la politica deve approfittare dell'attuale clima per avviare una "dialettica più costruttiva", incidendo su questioni prioritarie come la lotta alla corruzione, sulla quale, ha detto il capo dello Stato, non basta la "vigilanza" della magistratura, occorrono nuove norme. Anche se manca appena un anno alla fine della legislatura, secondo il capo dello Stato non andrebbe abbandonata l'idea di riformare la giustizia con legge costituzionale. "Si vedrà cosa sarà possibile fare in questo scorcio di legislatura...". Ad ogni modo, ha sottolineato, è stato "opportuno" iniziare dalle carceri, come ha fatto il governo Monti, terreno sul quale si può operare con legge ordinaria. E si può continuare su questa strada, per esempio in fatto di revisione delle circoscrizioni giudiziarie: questione "indifferibile", sostiene Napolitano, sulla quale vanno arginate le "pressioni" di quei parlamentari "che agitano vessilli in difesa di territori che considerano intoccabili santuari...". Sciogliere le "vischiosità" per andare avanti, chiedendo fermezza a "governo e Parlamento".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, Veltroni: la sinistra divisa consegna l'Italia al polulismo
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech