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pubblicato il 16/dic/2011 19:45

Napolitano avverte: Con Monti strada giusta per salvare euro

Svolte in politica estera: spersonalizzare rapporto con Russia

Napolitano avverte: Con Monti strada giusta per salvare euro

Roma, 16 dic. (askanews) - Mentre alla Camera va in scena l'ultimo atto dell'iter parlamentare della manovra economica, Giorgio Napolitano torna a lanciare nuovi moniti sulla crisi economica, senza mancare di sottolineare però che con il governo Monti l'Italia è sulla strada giusta per "salvare l'euro". La crisi in Europa è "ancora grave", dice il presidente della Repubblica parlando alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina. Il capo dello Stato non nasconde la "preoccupazione" per i problemi dell'Eurozona, precisa che si tratta anche del prodotto della "contraddittorietà" delle risposte che l'Unione ha dato alla crisi nel corso dell'ultimo anno, ma avverte: "Il nostro coinvolgimento nella sfida per salvare l'euro e con esso le conquiste e le prospettive del processo di integrazione europea, è totale". E soprattutto, conta molto il "ritorno autorevole dell'Italia al tavolo delle istituzioni europee e nella cerchia di impegnativi incontri ristretti". Una novità, dice Napolitano, che "è già in atto". Insomma, Monti e il suo governo sono la chiave giusta per affrontare la crisi, nonostante le "scelte severe e coraggiose" che il paese deve fare, riconosce Napolitano. Lo stesso decreto 'Salva Italia', torna a dire il capo dello Stato, è "motivato dalle urgenze del critico contesto finanziario europeo", dall'esigenza di "concorrere a soluzioni organiche di consolidamento della moneta unica, rafforzamento della governance economica e del potenziale di crescita dell'Unione". Non sfugge al presidente della Repubblica la difficoltà della situazione particolare del nostro debito pubblico, divenuto "nel ritardo o nell'insufficienza di politiche capaci di intaccarlo decisamente, un elemento di fragilità tale da esporci al rischio di un drammatico disastro finanziario". Dunque, tutti si rimbocchino le maniche. L'allarmante quadro finanziario chiede sacrifici "anche ai ceti meno abbienti", ha detto il capo dello Stato questa mattina nel messaggio diffuso in occasione della raccolta fondi Telethon. Ad ogni modo, l'Italia va rafforzata nella sua unità. Parlando agli ambasciatori, Napolitano invita a diffidare di "una fuorviante aderenza a una falsa concezione del federalismo interno". Lo fa parlando della necessità di "non mortificare" le funzioni del Corpo diplomatico italiano e la cosa suona come una riflessione su una certa propaganda leghista. Ma Napolitano ne ha anche per quella concezione delle relazioni internazionali che ha caratterizzato la politica estera del paese prima del governo Monti. Il presidente della Repubblica cita il rapporto con la Russia, ne sottolinea "l'inevitabile 'spersonalizzazione'", pur nell'attenzione a non affievolire le relazioni con Mosca. Automatico pensare al rapporto tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin.

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