venerdì 24 febbraio | 11:34
pubblicato il 21/dic/2011 14:28

Napolitano/ 2011 anno 'Re Giorgio', su l'Espresso elogio dai big

L''incoronazione' di Alfano, Maroni, Bersani, Fini, Casini

Napolitano/ 2011 anno 'Re Giorgio', su l'Espresso elogio dai big

Roma, 21 dic. (askanews) - Il 2011 anno di 'Re Giorgio'. Con una incornazione-elogio dei big della politica (Lega e Pdl compresi, ma non per voce di Berlusconi e Bossi), il settimanale l'Espresso definisce i dodici mesi che ci sono alle spalle 'lanno di Napolitano'. Angelino Alfano - "In Napolitano - dice il segretario del Pdl- avevo trovato un punto di riferimento già negli anni in cui da ministro della Giustizia avevo con lui, presidente del Csm, una consuetudine istituzionale. Mi rivolgo a lui quando ho bisogno di un consiglio per la sua saggezza. In questo 2011 ha esercitato pienamente i poteri che la Costituzione gli assegna e che non sono solo formali". Roberto Maroni - "Dopo Bossi e Berlusconi - afferma l'ex ministro degli Interni leghista- colloco Napolitano sul podio come innovatore della politica italiana degli ultimi vent'anni. Sua è la rivoluzione dolce che nei fatti ha introdotto in Italia il presidenzialismo sul modello francese. Al pari di Sarkozy, ora è lui a nominare il capo del governo e a esercitare il ruolo di presidente, in politica estera e in quella interna. Quando, spero presto, la politica riprenderà il suo ruolo, bisognerà adeguare la Carta alla Costituzione reale, ormai presidenzialista. Certo, ha occupato lo spazio lasciato libero dai partiti, che hanno alzato le mani e si sono arresi. Ma è un merito: se non l'avesse fatto lui, quello spazio l'avrebbero occupato Merkel e Sarkozy. Lui ha solo difeso l'indipendenza italiana dall'invadenza francotedesca". Pierluigi Bersani - "Tra i molti meriti di Napolitano, uno che li riassume tutti: in un anno particolarmente difficile - evidenzia il leader del Pd- ha protetto il buon nome del Paese di fronte al mondo e agli stessi italiani. Considerato tutto ciò che è accaduto nel 2011, non era semplice. Napolitano ci è riuscito. Grazie presidente" Gianfranco Fini - "Rispettando scrupolosamente la Costituzione, e quindi senza mai interferire nell'azione del governo Berlusconi e senza mai prendere posizioni di parte nell'accesissimo confronto politico con le opposizioni - ha evidenziato il Presidente della Camera Gianfranco Fini- il presidente ha avuto il grande merito di garantire l'interesse nazionale incaricando Mario Monti, ed evitando così il salto nel buio delle elezioni anticipate nel pieno della crisi finanziaria". Pier Ferdinando Casini - "Nel 2011 - assicura il cattolico leader Udc- per l'Italia il presidente Napolitano ha sostituito la provvidenza. Nel 2012 speriamo non ce ne sia bisogno: vorrebbe dire che ci stiamo avviando a tornare un Paese normale".

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