giovedì 19 gennaio | 20:22
pubblicato il 18/apr/2014 10:33

Napolitano: ''Si stanno creando condizioni per prevedere mio distacco''

Napolitano: ''Si stanno creando condizioni per prevedere mio distacco''

(ASCA) - Roma, 18 apr 2014 - Il mandato bis di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica potrebbe stare arrivando alla conclusione. E' lo stesso Capo dello Stato a lasciarlo intendere, senza per altro indicare tempi, in una sua lettera pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

''Confido - scrive Napolitano - che stiano per realizzarsi condizioni di maggior sicurezza, nel cambiamento, per il nostro sistema politico-costituzionale, che mi consentano di prevedere un distacco comprensibile e costruttivo dalle responsabilita' che un anno fa mi risolsi ad assumere entro chiari limiti di necessita' istituzionale e di sostenibilita' personale. Finche' continuero' ad assolvere le funzioni di Presidente, e anche dopo - aggiunge - considerero' mio impegno irrinunciabile, nelle forme possibili, quello per l'unita' europea, che resta la causa e la visione - senza alternative - da rimotivare e riaffermare con la necessaria apertura a fondate istanze di rinnovamento e con concreta capacita' persuasiva''. Sempre al Corsera il Capo dello Stato spiega che il processo delle riforme che si e' messo in moto, senza essere bloccato da crisi e ristrutturazioni della maggioranza di governo, ''mi fa considerare positivo il bilancio dell'anno trascorso. Essermi esposto a tal fine personalmente, sempre nei limiti del mio ruolo costituzionale, e avere pagato allo spirito di fazione un prezzo nei consensi convenzionalmente misurabili, non mi fa dubitare della giustezza della strada seguita''. ''Non intendo soffermarmi su fatti, atteggiamenti, intrighi che hanno concorso a gettare ombre e discredito - ben al di la' di ogni legittima critica e riserva - sulla mia persona e sull'istituzione che rappresento'', chiarisce Napolitano aggiungendo che ''l'essenziale e' che mi sia sempre sforzato di mantenere la serenita' indispensabile per fare il mio dovere, per rispondere alle esigenze del Paese e della sua vita democratica. Comunque - continua - e' possibile e utile una qualche riflessione oggettiva, come premessa per il bilancio che mi si chiede di abbozzare. E in primo luogo - scrive il Capo dello Stato - sono stato e sono portato a riflettere sulla persistente, estrema resistenza, che viene dagli ambienti piu' disparati, all'obbligo nazionale e morale di garantire la continuita' dei percorsi istituzionali, e con essa primordiali interessi comuni, anche attraverso avvicinamenti e collaborazioni, sul piano politico, che s'impongono in via temporanea fuori delle naturali affinita' e della dialettica dell'alternanza. Dal non riconoscimento di quest'obbligo, di questa necessita' - sostiene Napolitano - sono scaturite nel corso dell'ultimo anno reazioni virulente che hanno contagiato, sorprendentemente, ambienti molto diversi''. Per Napolitano ''e' stato duro, quindi, procedere nel compito che mi spettava'', divenuto davvero ''faticoso e ingrato, del promuovere la formazione di un governo di ampia coalizione, il solo possibile nel Parlamento uscito dalle elezioni del febbraio 2013, e nel sollecitare un programma di rilancio della crescita e dell'occupazione, e di contestuale, imprescindibile avvio di riforme economico-sociali e istituzionali gia' troppo a lungo ritardate. Che questo processo si sia messo in moto, e di recente decisamente accelerato - nota Napolitano - senza essere bloccato da una crisi e susseguente ristrutturazione della maggioranza di governo ne', piu' tardi, dal cambiamento politico sfociato in una nuova compagine e guida governativa, mi fa considerare positivo il bilancio dell'anno trascorso. Essermi a tal fine 'esposto' personalmente, sempre nei limiti del mio ruolo costituzionale, e aver pagato allo spirito di fazione un prezzo nei consensi convenzionalmente misurabili, non mi fa dubitare della giustezza della strada seguita''.

fdv/gbt

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