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pubblicato il 13/ago/2014 10:04

Napoli: domani arriva Renzi. Caldoro, ora serve coesione territoriale

(ASCA) - Napoli, 13 ago 2014 - ''La visita di domani non si puo' trasformare in una giornata solo simbolica, carica di attese impossibili da soddisfare, sia per ragioni pratiche sia per sano e concreto realismo''. Lo scrive il governatore della Campania Stefano Caldoro in un editoriale pubblicato oggi da 'Il Corriere del Mezzogiorno'. Per il presidente della giunta regionale ''le richieste, gli appelli e le aspettative'' pur caratterizzate da ''lodevoli intenzioni'' e ''condivisibili analisi'' rischiano di diventare ''un alibi all'impossibilita' di soddisfare tutte le richieste'' con la conseguenza di rinviare ''sine die, la soluzione di questioni urgenti e centrali''. Altra, per Caldoro, la strada da percorrere. ''Bisogna lavorare con serieta' per rafforzare l'indispensabile legame esistente tra una grande Regione, con una grande Citta' Metropolitana, e il Governo centrale che ancora detiene le leve del comando e la parte piu' consistente della spesa pubblica''. Il messaggio e' esplicito: ''Staremo a vedere quale sara' la scelta di Renzi per descrivere l'impegno del suo governo per il Sud al quale dedica questi giorni di Ferragosto''. Si', perche' Napoli, emblema di un Mezzogiorno sempre in divario con il Nord, ha dimostrato che e' possibile invertire la rotta: ''In Campania ci siamo rimboccati le maniche raggiungendo risultati mai ottenuti prima''. E se, aggiunge Caldoro, ''tutto il Paese deve cambiare e modernizzare il suo apparato, essere piu' veloce nelle decisioni'', se le ''riforme istituzionali e costituzionali non sono piu' rinviabili'' ce n'e' una, quella della ''coesione territoriale, cioe' della garanzia uniforme dei diritti'' che e' la ''piu' urgente''. Inevitabile il parallelo con la Germania che, a differenza dell'Italia, dopo l'unificazione e' riuscita a unire due mondi diversi, ovest ed est, mentre a 150 anni dall'unita' l'Italia manifesta ancora divario fra Nord e Sud. Solo nel finale Caldoro tira fuori il suo 'cavallo di battaglia': la questione sanita'. ''La nostra Costituzione garantisce e riconosce pari dignita' ai cittadini'' ma, solo per citare la sanita' ''i trasferimenti annuali dallo Stato al Sud sono inferiori di un miliardo rispetto alla media nazionale''.

''Questa disparita' di trattamento e' insostenibile sul piano sociale e anche su quello economico facendo mancare al Paese il contributo di crescita e spinta che solo il Sud puo' dare.

Bastano poche righe nella Carta per correggere queste ingiustizia''. dqu/mau

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