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pubblicato il 28/ott/2013 14:54

Myanmar: Letta a San Suu Kyi, sostegno a transizione democratica

Myanmar: Letta a San Suu Kyi, sostegno a transizione democratica

(ASCA) - Roma, 28 ott - L'Italia sostiene la transizione democratica del Myanmar in vista delle elezioni del 2015. Lo ha garantito oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta, nel suo incontro con la leader birmana e premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Il premier l'ha inoltre ringraziata per quello che ha rappresentato e rappresenta come modello di lotta per la liberta' e l'ha invitata in Italia in occasione di Expo2015. Erano 40 anni che la leader della Lega per la democrazia non visitava Roma.

La sua due giorni nella Capitale rientra nell'ambito di un viaggio che San Suu Kyi sta compiendo in Europa in vista delle presidenziali birmane. Stamane, dopo il colloquio con Letta, e' stata ricevuta anche dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e poi si e' recata in Vaticano per un'udienza col papa. Bergoglio, ha raccontato lei stessa nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina dov'e' stata accolta dal ministro Emma Bonino, ''mi ha detto che l'odio e la paura sminuiscono il valore delle persone'' e insieme abbiamo convenuto che e' necessario ''rafforzare le emozioni piu' positive come l'amore e la comprensione per migliorare la vita dei popoli''.

Per quanto riguarda la modifica della Costituzione in Myanmar, proprio al fianco della Bonino la leader birmana e' tornata ad impugnare la Carta approvata dai militari nel 2008, che contiene una norma che le impedisce di fatto di candidarsi alla guida del Paese. La legge incriminata esclude l'elezione di tutti i cittadini sposati o con figli di nazionalita' straniera e San Suu Kyi ha due bambini di nazionalita' britannica, avuti da Michael Aris, morto per malattia nel 1999.

Una clausola, che secondo il Nobel per la Pace ''e' stata palesemente elaborata'' per impedirle di candidarsi alla Presidenza. ''Non voglio modificare la Costituzione perche' la mia famiglia non mi permette di arrivare alla Presidenza, ma perche' una carta cosi' - ha spiegato - ed in particolare quella clausola, e' stata palesemente elaborata tenendo a mente la mia situazione''. A darle supporto e' stata la stessa titolare della Farnesina Emma Bonino, secondo cui la modifica della Costituzione in Myanmar resta ''un obiettivo importante'' per la ''transizione democratica'' del Paese. Il ministro ha dunque precisato di aver sottolineato ''il messaggio'' gia' la scorsa settimana al suo omologo birmano, Wunna Maung Lwin.

''I tempi - ha pero' avvertito - sono molto stretti, perche' il 15 novembre scade il termine per le proposte di modifica e il rapporto finale, da quanto mi e' stato detto, deve essere presentato entro il 31 dicembre''.

Dopo aver ricevuto ieri la cittadinanza onoraria di Roma, alla presenza, tra gli altri, anche dell'ex calciatore italiano di fede buddista Roberto Baggio, San Suu Kyi questo pomeriggio avra' un incontro anche con il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Camera Laura Boldrini. rba/sam/

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