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pubblicato il 24/gen/2013 10:21

Mps: Bersani, su Pd menzogne. E a Maroni ricordo CreditNord (2 upd)

(ASCA) - Roma, 24 gen - Il Pd non c'entra nulla con il caso derivati che sta investendo il Monte dei Paschi di Siena perche' ''il Pd fa il Pd e le banche fanno le banche''.

Poi ''c'e' una campagna elettorale da fare, quindi si sparano menzogne e poi qualcosa restera'''. Lo afferma Pier Luigi Bersani ad Agora' su Raitre che replica poi agli attacchi arrivati sulla vicenda dal leader della Lega Nord Roberto Maroni. ''A lui - sottolinea - dico una parola sola: CreditNord''.

Il Pd, ricorda Bersani, ''ha sempre avanzato proposte di limitazioni drastiche dell'uso dei derivati ma, non avendo la maggioranza in Parlamento, le proposte si sono sempre fermate''. Il segretario ricorda poi di essere stato colui che all'interno delle cosiddette ''lenzuolate'', da lui predisposte quando era al governo, ha introdotto la portabilita' dei conti bancari andando contro la posizione delle banche.

''Nel giro di tre anni - aggiunge Bersani - si dovrebbe realizzare un percorso che porti al completo utilizzo della moneta elettronica, strumento che consentirebbe di contrastare parecchie storture, prima fra tutte l'utilizzo del nero''.

La governance della banca attraverso una fondazione, spiega Bersani, ''non e' un'esclusiva di Siena anche se li' c'e' una presenza massiccia, particolare. E gli enti locali hanno potere di indirizzo, non certo di gestione.

Anzi, in questo caso e' stato il Comune di Siena a lavorare per un cambio di governance''. Secondo Bersani, ''invece di buttarla in rissa, si potrebbe ragionare seriamente sul fatto che quel localismo bancario ha portato negli anni una rigidita' e a fare degli errori. E' chiaro che questo localismo di Mps ha impedito a quella banca di dire nei tempi giusti 'Veniamo via dal controllo del sistema locale e mettiamoci dentro la ristrutturazione dei grandi sistemi bancari'. Questo non e' avvenuto ed e' stato un limite. Anche se a un certo punto - continua Bersani - questa banca ha cercato comunque di darsi una dimensione, ma a prezzi altissimi e quando stava arrivando la crisi finanziaria''. Quanto alla nota operazione Antonveneta, Bersani dice che ''col senno di poi che si sia pagata troppo mi pare evidente.

D'altronde erano momenti cosi': Bankitalia e Consob non hanno ritenuto'' fosse un'operazione sproporzionata, ''tantomeno io posso giudicare. Poi, ripeto, col senno di poi, il peso e' stato grande''.

fdv

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