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pubblicato il 06/giu/2014 11:51

Mose: Cuperlo, ok governo ma etica non e' questione generazionale

Mose: Cuperlo, ok governo ma etica non e' questione generazionale

(ASCA) - Roma, 6 giu 2014 - ''Il governo fa benissimo ad agire come ha scelto di fare. Anticipare discussione e varo del pacchetto anti-corruzione. Ripristinare il reato di falso in bilancio, correggere le norme sulla prescrizione, rafforzare i poteri del commissario. Applicare da subito la norma della legge Severino sul patto di integrita' con la possibilita' di revocare incarichi e contratti in presenza di fenomeni corruttivi. E naturalmente cambiare le regole sugli appalti riducendo quelle procedure in deroga che, soprattutto nell'ambito delle grandi opere, sono spesso all'origine di pratiche criminose. Tutto questo e' fondamentale perche' testimonia la volonta' politica di aggredire il problema.

Resta il bisogno di agire sulla prevenzione, su civismo, moralita' pubblica, senso dello Stato. Perche' senza questo la repressione piu' implacabile rischiera' sempre di arrivare un minuto in ritardo''. Cosi' Gianni Cuperlo, leader della sinistradem del Pd, commenta sull'Unita' la vicenda del Mose.

''La responsabilita' e' sempre soggettiva ma la politica non puo' farsi scudo di questo per rimuovere le sue responsabilita' - prosegue Cuperlo -. Non mi convince chi separa le due facce della medaglia. Norme e cultura. Rigore e civismo. Etica della responsabilita' e selezione delle classi dirigenti. Non credo sia una questione generazionale ma del sistema che si legittima. Se tu riduci i partiti a macchine elettorali e di potere dove conta solo essere eletti e da li' regolare il flusso del consenso, la corruzione e' dietro l'angolo. Io mi ostino a pensare che la partecipazione, il controllo sulla qualita' della rappresentanza, la formazione e selezione dei gruppi dirigenti sulla base di competenza e credibilita' siano anticorpi fondamentali''.

''Forse e' vero che il concetto di onesta' c'e' chi lo apprende in casa da bambino. Ma l'etica pubblica e' qualcosa di piu', e' il piu' grande tra i beni comuni e si alimenta di una radice collettiva. Una delibera ''onesta'' e' merito di un bravo sindaco o assessore, vecchio o giovane che sia. Una politica ''onesta'' - conclude Cuperlo - e' la passione di milioni di donne e uomini e vive in un patto tra le generazioni''.

red-njb

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