giovedì 08 dicembre | 16:02
pubblicato il 05/giu/2014 09:17

Mose: Cacciari, inevitabile. Troppi soldi e niente controlli(Repubblica)

Mose: Cacciari, inevitabile. Troppi soldi e niente controlli(Repubblica)

(ASCA) - Roma, 5 giu 2014 - ''Con Orsoni era assolutamente impossibile immaginare qualcosa del genere. Per me e' stata un'enorme sorpresa, dolorosissima. Mi lascia veramente sconcertato''. Inizia con le considerazioni sul sindaco Pd di Venezia travolto dallo scandalo Mose l'intervista a Repubblica dell'ex primo cittadino del capoluogo veneto, Massimo Cacciari, che sull'opera non tralascia di ricordare tutte le sue perplessita' e le sue critiche, espresse fin dalla nascita del progetto. ''Comunque, una volta fatta la scelta io dissi: non sono contrario all'opera, sono contrario a un'opera fatta cosi'.

La mia opposizione nasceva dalla certezza che la procedura scelta, quella del concessionario unico che puo' seguire l'opera e realizzarla in tutte le sue fasi praticamente senza mai ricorrere a una gara di trasparenza pubblica, chepuo' strafottersene di una serie di posizioni che vengono periodicamente dal consiglio comunale e da altri organi amministrativi, che puo' spendere al di la' di ogni controllo, avrebbe potuto portare a esiti ed effetti come quelli che si sono verificati oggi'' sottolinea.

Sull'inizio della corruzione a partire fin dal 2005, Cacciari osserva: ''Ma certo. Se c'era un giro di mazzette sara' partito anche prima'' pur aggiungendo di non ''sapere nulla di questa indagine''. Sul fatto che nessuno a Venezia abbia sentito odore di questa corruzione conclude: ''Qualche vox populi c'era. Ma io non faccio il magistrato e non faccio il poliziotto. Quello che avevo detto era piu' che sufficiente perche' si sorvegliasse e si controllasse in modo piu' pervasivo questa colossale opera da 7 miliardi di euro.

Questo non e' stato fatto. Neppure dalla Corte dei conti, sono andato anche li' nell'indifferenza totale''. E per uscirne, che fare? ''Aspettare le sentenze. E poi se ne esce con una grande riforma culturale e politica e con i partiti che selezionano in modo piu' adeguato la loro classe dirigente. Con partiti che hanno idee e programmi e non solo la volonta' di occupare il potere''.

u'red-njb

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