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pubblicato il 09/set/2014 18:58

Morani (Pd): stupore per toni e contenuti nota Anm su riforma

Obiettivo restituire sistema giudiziario piu' giusto e efficiente (ASCA) - Roma, 9 set 2014 - "La nota diffusa dall'ANM sulla riforma della giustizia stupisce per i toni ma soprattutto per i contenuti". Lo dice Alessia Morani, responsabile giustizia del Pd, "innanzitutto perche' l'Anm ha partecipato ai tavoli di confronto organizzati dal Ministero della Giustizia conoscendo bene i contenuti dei provvedimenti che sono stati approvati dal Cdm del 29 agosto e che sono in corso di pubblicazione. Il Ministro Orlando ha utilizzato il metodo del dialogo e del confronto condividendo ogni passaggio anche con l'Anm". "Nel merito, ci pare che il giudizio espresso sui provvedimenti che riguardano la materia penale sia ingeneroso e fortemente ideologizzato. Si evocano fantasmi del passato, leggi ad personam, condizionamenti, cedimenti, timidezze, compromessi - insiste Morani -. Vorrei ricordare che il pacchetto sulla giustizia penale contiene provvedimenti fortemente richiesti anche dalla magistratura e mi riferisco alla riforma del falso in bilancio, all'introduzione dell'autoriciclaggio, a norme piu' efficaci contro la corruzione e la criminalita' organizzata. Ed anche gli interventi sul processo penale, (sulla prescrizione, la riforma dei riti alternativi, la revisione delle impugnazioni ecc) sono stati ispirati dall'obbiettivo di rafforzare le garanzie difensive insieme alla ragionevole durata del processo, che oggi evidentemente ragionevole non e'. Leggo anche una critica aspra nei confronti del provvedimento sulla responsabilita' civile dei giudici. Il ddl introduce un principio molto semplice e cioe' che anche il magistrato che sbaglia, come tutti cittadini, e' soggetto alla legge. Una responsabilita' indiretta, che non lo sottopone percio' a pressioni di nessun genere. Ci lasciano poi molto perplessi le rivendicazioni sulla produttivita' dei giudici. Non perche' non riconosciamo il loro lavoro straordinario ma perche' i dati OCSE 2013 fotografano una situazione preoccupante. Uno stato di cose determinato anche da una ampia serie di fattori come la carenza di organico e risorse su cui il ministro Orlando sta lavorando". Secondo la responsabile Giustizia del Pd "l'Italia deve recuperare anche nel sistema giustizia, come nella pubblica amministrazione, efficienza e qualche giorno in meno di ferie per i magistrati e il tetto alle loro retribuzioni non crediamo possano essere un sacrificio insopportabile quando in Italia tutte le istituzioni sono chiamate ad uno sforzo comune per uscire dalla crisi. Il nostro obbiettivo e' di restituire agli italiani entro 1000 giorni un sistema giudiziario piu' giusto, efficiente ed in grado di essere elemento di forza per la crescita del paese".

Pol/Gal

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