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pubblicato il 03/dic/2011 05:10

Monti stringe su manovra: lunedì ok,poi in tv a spiegarla

Oggi vede leader partiti, domenica parti sociali e Autonomie

Monti stringe su manovra: lunedì ok,poi in tv a spiegarla

Roma, 3 dic. (askanews) - Oggi i segretari dei partiti, domani le parti sociali e le autonomie locali. Un weekend di incontri serrati, per Mario Monti, con l'obiettivo di rendere più agevole la strada in Parlamento e nel Paese alla manovra che sarà approvata lunedì in Consiglio dei Ministri. Ma anche dopo il Cdm, l'obiettivo del premier sarà quello di spiegare e far comprendere il più possibile i contenuti e la filosofia ispiratrice della manovra: e allora in calendario arrivano una conferenza stampa "istituzionale" a palazzo Chigi, un'informativa alla Camera e poi al Senato. Non solo: l'offensiva mediatica di Monti sarà anche in tv: innanzitutto 'Porta a Porta', ma non si escludono altri interventi e altri mezzi di comunicazione. L'obiettivo, spiegano da palazzo Chigi, è chiaro: si chiedono agli italiani ulteriori sacrifici in un momento già difficile, bisognerà spiegare come fossero indispensabili e come comunque ci si è mossi secondo il criterio dell'equità più volte rivendicato come stella polare. Ma la stessa attenzione Monti la vuole dedicare anche all'opinione pubblica internazionale: per questo dopo la conferenza stampa ci sarà "specifica comunicazione alla stampa internazionale in considerazione della particolare rilevanza di tali decisioni per l'economia europea ed internazionale". Non solo: l'attività di comunicazione "proseguirà nei giorni seguenti da parte del Presidente e dei singoli Ministri attraverso diverse modalità e strumenti di comunicazione". Ma la svolta comunicativa di Monti qualche problema lo ha subito creato: l'annuncio di Bruno Vespa della puntata speciale con il premier e i ministri Passera e Fornero ha scatenato infatti le reazioni piccate dei gruppi parlamentari, in primis Lega e Pdl, che hanno protestato per la mancanza di comunicazioni alle Camere. A distanza di poche ore, la decisione di mettere subito in agenda le informative alle Camere: alle 16 a Montecitorio, alle 18 a palazzo Madama. Perchè quello che Monti non può proprio permettersi, spiega una fonte di governo, è che l'arrivo in Parlamento della manovra avvenga tra i malumori della sua maggioranza. Anche per questo già ieri sera il premier si era deciso ad incontrare i leader dei partiti che lo sostengono, più che per illustrare le misure, per ascoltarne i 'desiderata' e provare a venire incontro almeno a qualche richiesta. Ma nulla di più: "L'impianto è praticamente delineato", spiega una fonte di governo. La decisione di incontrare i partiti viene infatti ufficializzata oggi: alle 10,30 di domani incontrerà il Terzo Polo, alle 12 il Pdl, alle 21 il Pd. Declina l'offerta invece l'Idv: "Valuteremo in Parlamento", risponde Antonio Di Pietro. A parti sociali e autonomie locali il premier dedicherà la mattinata di domenica: alle 9 i giovani, ormai stabilmente nel giro di consultazioni, alle 9,30 sindacati e imprenditori, alle 11 i sindacati Forze Armate e Forze dell'Ordine, alle 12 Regioni, Province e Comuni, con buona pace dei governatori leghisti che avevano protestato per la conconcomitante riapertura del parlamento padano. Al termine del giro di consultazioni, e quindi domenica pomeriggio, il governo tirerà finalmente le somme per il pacchetto di misure che sarà approvato lunedì dal Cdm: l'obiettivo resta quello di scontentare tutti, per far digerire a tutti gli interventi necessari. Del resto, già appena insediato Monti era stato chiaro: "Misure sia di ulteriore risanamento finanziario sia di incisive riforme strutturali per la crescita hanno maggiore probabilità politica di essere accettate e colte dal Paese se sono presentate in forma di pacchetto che comporti una partecipazione al da farsi, anche in forma di sacrifici, da parte di diverse categorie".

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