sabato 21 gennaio | 21:11
pubblicato il 29/nov/2012 21:58

##Monti si dimette. Domani Napolitano consulta e scioglie Camere

Il capo dello Stato parla alle 17.Probabile Cdm per indire comizi

Roma, 21 dic. (askanews) - Mario Monti si è dimesso. Come aveva prannunciato l'8 dicembre il presidente del Consiglio è salito al Colle pochi minuti dopo l'approvazione definitiva della legge di stabilità. Domani il Presidente della Repubblica aprirà le consultazioni con i presidenti delle Camere e i gruppi parlamentari, dunque nel pomeriggio firmerà il decreto di scioglimento delle Camere e pronuncerà un breve discorso, probabilmente intorno alle 17. Già domani potrebbe riunirsi il consiglio dei ministri per l'indizione dei comizi elettorali. Napolitano, su indicazione del ministro dell'Interno ha già individuato, nel 24 febbraio la data più idonea per aprire le urne. Ma la "brusca" accelerazione impressa dalla decisione di Monti ha frustrato l'auspicio del Capo dello Stato per "una costruttiva conclusione della legislatura" che permettesse di "portare avanti la concreta attuazione degli indirizzi e dei provvedimenti definiti dal governo e sottoposti al Parlamento". Difatti nello sprint finale dei lavori è stato sacrificato anche quel disegno di legge sulle pene alternative al carcere che Napolitano aveva sollecitato. Il Presidente ha manifestato tutto il suo "rammarico" e la sua preoccupazione per questa "interruzione in extremis della legislatura", nel discorso di auguri alle alte cariche dello Stato. Un discorso nel quale il Capo dello Stato ha anche ammonito le forze politiche a non "bruciare" quel patrimonio di credibilità recuperata a livello internazionale e del quale si è sempre fatto garante in questi mesi. Al Quirinale resterà anche l'amarezza per la mancata riforma della legge elettorale per la quale l'inquilino del Colle si è speso con grande energia e sul quale ha lanciato invano ripetuti messaggi ai partiti mettendoli in guardia dal rischio dell'antipolitica alimentata anche da meccanismi elettorali poco rappresentativi. Pur sottolineando la "fecondità" dell'esperienza del governo Monti, quel governo tecnico o 'del presidente' che ha seguito in ogni suo passo, tanti sono rimasti i fronti sui quali, secondo il Capo dello Stato, il Parlamento ha mancato e sul quale dovrà impegnarsi nei prossimi cinque anni. Intanto lo scioglimento anticipato, anche se di poche settimane, ha anche rimesso in gioco Napolitano per la formazione del nuovo governo. Il suo mandato scadrà soltanto a maggio perciò spetterà a lui, a metà marzo, quando le Camere saranno formate, avviare le consultazioni e nominare il presidente del Consiglio. Il Presidente ha ribadito a questo proposito che l'esperienza del governo tecnico è superata: "si sta per tornare a una naturale riassunzione da parte delle forze politiche del proprio ruolo", perciò il prossimo esecutivo sarà scelto in base al consenso elettorale che i partiti riceveranno.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Prodi: alla sinistra serve un nuovo riformismo
Governo
Grasso: legislatura duri fino a 2018 per recuperare tempo perduto
Parma
Pizzarotti: mi ricandido, non lascio un buon lavoro a metà
Pd
Guerini: Bene Prodi. Ora il Mattarellum, è lo strumento migliore
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4