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pubblicato il 10/nov/2011 11:46

Monti rientra in Italia, domani il primo voto su legge stabilità

Da oggi a Roma, poi debutto da senatore in attesa del Colle

Monti rientra in Italia, domani il primo voto su legge stabilità

Roma, 10 nov. (askanews) - Mario Monti sta rientrando in Italia dalla Germania. Monti, a un passo da un possibile incarico da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per verificare la possibilità di un governo di larghe intese in questa legislatura dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi annunciate per sabato, dopo il varo in Parlamento della legge della stabilità, è decollato questa mattina da Berlino dove si trovava ieri ed è atteso a Roma direttamente dalla capitale tedesca o, al più tardi, in serata. A palazzo Madama, infatti, si stanno preparando i suoi nuovi uffici di senatore a vita a seguito della nomina a sorpresa da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per sbloccare l'impasse politico-istituzionale a fronte del precipitare dei mercati italiani. Entro domani, infatti, Monti dovrà aver adempiuto tutte le formalità per poter prendere possesso del suo seggio - quello lasciato libero da Giorgio Napolitano per ascendere al Quirinale- in aula a palazzo Madama domani, quando tornerà a riunirsi l'assemblea. In quella sede il Presidente Renato Schifani metterà agli atti l'avvenuta nomina di Napolitano, controfirmata dal Premier Silvio Berlusconi, e Monti potrà partecipare a lavori d'aula e votazioni. Dichiarando prima la scelta del gruppo parlamentare di appartenenza e, eventualmente, ricevendo l'assegnazione a qualche commissione parlamentare. Un debutto da senatore, quello di Monti domani nell'aula di palazzo Madama, assai significativo: nel suo primo voto da parlamentare dovrà dire sì o no alla legge di stabilità proposta dal Governo Berlusconi per dare attuazione alla lettera di impegni con la Ue. Dopo il debutto di domani, Monti attenderà le decisioni del Quirinale domenica sera o lunedì. Il presidente della Bocconi ed ex Commissario Ue alla concorrenza è a un passo dall'incarico per formare un nuovo governo ma la condizione delle larghe intese a suo sostegno non è ancora acquisita. Sarà Napolitano a certificare i numeri per Monti o per altra soluzione e decidere se formalizzare l'incarico. Che potrà essere poi dall'interessato accettato con o senza riserva, secondo se venga deciso per consultazioni anche da parte del premier incaricato. In ogni caso, qualora la chiamata dal Colle arrivi e le larghe intese sul suo Governo nei prossimi giorni diventeranno realtà, il secondo voto di Monti da senatore a vita - dopo quello di domani sulla legge di stabilità- potrebbe essere sulla fiducia al suo stesso Governo.

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