martedì 21 febbraio | 17:34
pubblicato il 02/gen/2013 15:59

Monti: Riccardi, non siamo 'centrini', siamo una forza in crescita

Monti: Riccardi, non siamo 'centrini', siamo una forza in crescita

(ASCA) - Roma, 2 gen - ''Non direi che Monti e' durissimo ma che e' coerente con le idee esposte nella sua agenda e nella conferenza stampa di domenica scorsa. E' un rinnovatore e presenta il suo programma di rinnovamento e questa e' la sua originalita'''. Queste le parole del Ministro per la cooperazione Andrea Riccardi a Tgcom24. Meno tasse? ''Credo -ha detto- che durante questo governo e durante quello precedente veniva la tentazione di fare promesse ma la realta' e' che lo stile scelto dal governo Monti e' quello di fare promesse con una base. Gia' dalla legge di stabilita' avevamo riflettuto sul problema meno tasse. E' un punto importante, ma bisogna combattere anche lo spreco. La spending review di questo governo va continuata e lo Stato va reso piu' leggero: questo e' risparmio ma e' anche liberare la societa' e l'economia da una struttura e da gangli che rischiano di spezzarla. Pero' serve un lungo tempo, le resistenze e le inerzie sono profonde''. Quanto alla definizione di 'centrini', Riccardi ha affermato: ''Non bisogna disprezzare l'altro ne' demonizzarlo, l'ho sempre pensato anche rispetto ad un certo atteggiamento nei confronti di Berlusconi. Siamo davanti ad un'elezione in cui gli italiani dovranno scegliere tra Berlusconi, il Pd e una novita' politica rappresentata da Monti che non e' una novita' di centro o di centrino ma una proposta di rinnovamento da parte di un uomo che ha sperimentato la strada in un pungo di mesi e ora chiede la fiducia agli italiani per farlo piu' a lungo''.

I sondaggi? ''Non abbiamo ancora lanciato nome e simbolo quindi viene testata una nebulosa, l'area Monti, quindi possiamo gia' essere contenti. Credo -dice Riccardi- che i sondaggi lo daranno in crescita''. Monti accusato di utilizzare strumenti di governo per fare campagna elettorale? ''La sua correttezza -sottolinea Riccardi- non e' in discussione ne' lo e' la sua coerenza.

Dobbiamo dargli fiducia perche' piuttosto che un cursus honorum in Europa o nel mondo ha preferito la dura lotta politica e si presenta al giudizio degli italiani con coerenza democratica''. com-min

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