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pubblicato il 01/ago/2012 20:54

Monti: Potremmo usare scudo, ma se efficace non dovremo farlo

Prof da Helsinki chiede licenza bancaria a Esm, nein di Berlino

Monti: Potremmo usare scudo, ma se efficace non dovremo farlo

Helsinki, 1 ago. (askanews) - Il ricorso allo scudo anti spread, la licenza bancaria all'Esm, il ruolo della Bce. Nella conferenza stampa con il premier finlandese Jyrki Katainen, Mario Monti affronta tutti i temi più spinosi della delicata trattativa europea su come affrontare la crisi. Lo fa con nettezza, proprio di fronte al più 'rigorista' tra i suoi omologhi europei, che però mostra pubblicamente una sintonia di vedute inaspettata alla vigilia dell'incontro. Chi invece insorge è Berlino, almeno a leggere lo 'Spiegel', che sul tema dell'Esm parla di "rotta di collisione" tra Monti e Merkel. Lettura che lo stesso Monti smentisce: "Nessuno scontro, il dibattito è in corso e le posizioni potranno evolvere". Con sullo sfondo il lago che circonda la Kasaranta, la residenza del premier ad Helsinki, Monti può dire che con Katainen" siamo d'accordo sul doppio binario: fare i compiti a casa e trovare una soluzione europea" alla crisi. E il premier finlandese condivide l'impostazione italiana, spiegando che "l'Europa deve abbassare i tassi di interesse" sui debiti sovrani riconoscendo che "i rendimenti dei titoli di Stato di alcuni Paesi, come l'Italia, sono eccessivamente elevati" a causa del "quadro generale". Lo stesso argomento che Monti propugna da tempo, e che - spiega il premier con una nettezza mai usata prima - potrebbe determinare in futuro il ricorso dell'Italia allo scudo anti-spread: nessuna necessità di un bail-out per l'Italia, ma il ricorso allo scudo "sarà necessario, forse, in relazione alla lentezza con la quale i mercati comprendono gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti". Ma l'opzione del ricorso allo scudo non è certo la prima che l'Italia prende in considerazione. Come spiegano fonti della delegazione, "è inutile chiedere un meccanismo se al tempo stesso si dice che non lo si userà mai...". Insomma, dire che l'Italia potrebbe attivare lo scudo serve prima di tutto ad allontanare questa prospettiva. E sullo stesso principio si fonda la seconda puntualizzazione fatta da Monti, stavolta sulla natura dello scudo stesso: se costruito con tutti i crismi, basterebbe di per se stesso ad aiutare "de facto" l'Italia. Ovvero, se il bazooka sarà veramente 'big', la sua stessa esistenza avrebbe un effetto deterrente contro gli speculatori, e anche in questo caso allontanerebbe la prospettiva di una richiesta italiana. Per questo Monti affronta il tema delicatissimo della licenza bancaria al futuro Esm: "Penso che aiuterebbe, e credo che questo a tempo debito succederà". La convinzione del Professore, spiegano dalla delegazione, è che "nel giro di 4, 6 mesi anche i rigoristi si convinceranno della necessità di consentire all'Esm di agire come una banca". E dunque di avere accesso ai fondi, potenzialmente illimitati, della Bce: lo spauracchio che potrà davvero fermare la speculazione. Non ci si riuscirà subito, ma "nel momento in cui sarà percepito da parte delle autorità responsabili europee che un rafforzamento delle attività dell'Esm è necessario", spiega Monti.

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