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pubblicato il 03/mar/2012 05:10

Monti: Dal vertice Ue primo passo del nuovo 'Economic Compact'

"Abbiamo piano concreto per crescita, a beneficio dei cittadini"

Monti: Dal vertice Ue primo passo del nuovo 'Economic Compact'

Bruxelles, 3 mar. (askanews) - Il Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles è stato un successo per il primo ministro italiano, Mario Monti, intanto per ciò che non è successo: non si è ripetuto il clima drammatico, da vertice di emergenza, che aveva accompagnato questi appuntamenti negli ultimi anni, con la crisi, prima finanziaria mondiale, e poi specifica dell'Eurozona. E questo, insieme alla discesa spettacolare dei famigerati 'spread' , è già un segnale che le cose stanno andando meglio, Grecia a parte. Ma soprattutto, per Monti il vertice Ue è stato soddisfacente per ciò che ha prodotto: un piano concreto per la crescita economica, un 'Economic Compact', con obiettivi, date e controllo d'esecuzione, basato soprattutto sul potenziamento e il completamento del mercato unico (l'eterno cavallo di battaglia dell'ex commissario Ue che tanto ha lavorato a costruirlo). Un settore che racchiude ancora - soprattutto nei settori dei servizi, dell'energia, delle 'autostrade informatiche', trasporti - un potenziale enorme, insiste il premier italiano, con l'appoggio della Commissione europea e di una buona metà degli Stati membri (ma la Francia di Sarkozy resta fredda, temendo un'altra ondata di 'deregulation' neoliberale). "Fa piacere - ha spiegato Monti durante la conferenza stampa finale del vertice - che per la prima volta da due anni in qua il Consiglio europeo non è stato dominato dalla crisi finanziaria ma finalmente è stato dedicato alla crescita e all'occupazione", e che i leader dell'Ue non si siano "limitati a strategie generali", ma abbiano "finalmente parlato di crescita e occupazione con un'agenda concreta accompagnata da impegni precisi". Dopo l'intesa sul rigore dei bilanci pubblici, sancito stamattina con la firma del trattato 'Fiscal Compact' a 25 paesi, "oggi nell'Ue si avvia un 'Economic Compact', un patto economico a benefico dei cittadini", ha sottolineato il premier italiano, invitando a "leggere e apprezzare dal punto di vista del pragmatismo" le conclusioni del Consiglio europeo: "Rispetto al passato ci sono meno enunciazioni generali e più obiettivi precisi, con indicazioni di strumenti e date", ha osservato il premier. "Dovevamo rafforzare la governance dell'Unione economica e monetaria, e allora - ha spiegato il presidente del Consiglio - non basta il rafforzamento della sola governance monetaria", con le nuove regole del 'Six Pack' per un Patto di stabilità più rigoroso e applicabile, il trattato 'Fiscal Compact' sulla disciplina 'tedesca' di bilancio, l'adozione del principio dell'azzeramento del deficit nelle legislazioni nazionali, "dovevamo avere - ha sottolineato Monti - un'adeguata governance economica, e oggi abbiamo fatto dei passi notevoli in questa direzione: vuol dire governance del mercato unico e governance delle riforme strutturali, che sono due facce della stessa medaglia, come abbiamo visto in Italia".

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