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pubblicato il 28/nov/2013 12:00

Monti: Cav decaduto, Italia ha più fiducia in sè

Senatore Sc: Si possono fare leggi rigorose, valide per tutti

Monti: Cav decaduto, Italia ha più fiducia in sè

Roma, 28 nov. (askanews) - "L'Italia può avere adesso più fiducia in se stessa. Non perché Silvio Berlusconi ha dovuto lasciare il Senato, ma perché l'ha dovuto lasciare a seguito di una serie di misure che hanno reso l'Italia, oggi più che ieri, uno Stato di diritto e che hanno dimostrato che nel nostro Paese, se si vuole, si può governare, si possono fare leggi rigorose, severe, applicabili a tutti". Lo ha detto questa mattina a Radio Anch'io il senatore Mario Monti, fondatore di Scelta Civica. "Non è stata la sinistra, non è stato il Movimento 5 Stelle a portare a questo fatto - ha aggiunto -. Ma è stato un governo di grande coalizione, che io presiedevo, e che, sul finire del 2011, corrispondendo alla richiesta che veniva da tutti partiti perché non volevano presentarsi alle elezioni con tutti i casi di corruzione e di scandali che i cittadini vedevano. C'è stata quindi - ha sottolineato Monti - una forte domanda da parte dalle forze politiche di un pacchetto anticorruzione e di un provvedimento a difesa dell'istituzione parlamentare, che mettesse fuori i condannati dal Parlamento. Non è quindi una misura anti-Berlusconi. una misura a tutela degli elettori e delle istituzioni. Il fatto acquisito ora è che corruzione, abusi della politica ed evasione fiscale sono cose per le quali il sistema italiano si è attrezzato con leggi e, cosa importantissima da spiegare anche all'estero, che questa legge è stata fatta applicare non solo nei confronti di una trentina di consiglieri regionali e comunali, ma anche nei confronti della personalità più potente, più popolare e che ha dato un contributo di portata storica alla vita italiana". "E qual è il test per capire se un Paese è uno Stato di diritto? Se la legge è uguale per tutti. E qui, con buona pace dei sostenitori di Berlusconi, non c'è stata nessuna discriminazione contro di lui. Però il fatto di essere così potente e così influente - ha concluso Monti - non ha impedito l'applicazione della legge".

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