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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Monti 'scende' a Roma e domani consulta, una o due liste Camera

Uno a uno big dal premier con proposte, poi summit fra sherpa

Roma, 27 dic. (askanews) - Misura ogni passo, salita o discesa che sia, il Premier Mario Monti nelle per lui inedite vesti di leader politico di quella nuova formazione politica di cattolici e liberali moderati, saldamente ancorata al Ppe, che alle elezioni politiche 2012 e alle Regioni che allo stesso giorno andranno a eleggere il loro Presidente avrà il suo battesimo. Per il nuovo soggetto al momento sono sul tavolo di Monti già diverse proposte per sede, nome e logo, sia che si presenti con una lista unica alla Camera e al Senato sia che la lista unica invece si sia solo a palazzo Madama. Al Senato infatti sembra già deciso che la lista sarà una sola in ogni regione, perchè è il Porcellum a non dare chance a quella possibilità di due liste distinte, una per 'politici doc' e l'altra per 'aristoi' della società civile che ancora piace molto più a montezemoliani e casiniani che al Prof, convinti che quel sondaggio di Pagnoncelli che attesta fra il 19 e il 21% una coalizione politici-società civile a loro giudizio dovrebbe spingere per la doppia lista alla Camera, arando ciascuno propri e distinti bacini elettorali di utenza. Monti, come nei giorni precedenti all'annuncio della sua 'salita in campo', starebbe ancora osservando il pendolo che oscilla fra i pro e i contro della lista unica o doppia, propendendo con alcuni suoi interlocutori odierni per la soluzione unitaria anche per Montecitorio ma aperto e non insensibile ad argomentazioni e ragioni dei sostenitori della lista doppia. E' probabile, però, che già domani la decisione possa arrivare. Per tenere fede a un timing piuttosto obbligato che impone entro l'inizio del nuovo anno di aver deciso le liste che vanno depositato entro il 27 gennnaio. Alla sua/sue liste Monti, sceso dal Nord nella Roma dei palazzi, dedicherà domani almeno mezza giornata. All'ora di pranzo, in una località non istituzionale per non dare sponde alla propaganda dei suoi oppositori e che se si vorrebbe tenere segreta, nonostante l'esperienza un pò ridicola del tunnel con cui ABC per la prima volta entrarono a palazzo Giustiniani per riunirsi con Monti, il Premier vedrà prima uno per uno, e poi probabilmente anche separatamente i diversi leader politici, quelli delle organizzazioni e i singoli ministri che con lui entreranno in campo. Che lasceranno poi seduti attorno allo stesso tavolo i rispettivi 'sherpa' incaricati di dettagliare le liste. Primo elenco di nomi di candidature compresi. Ma sarà il Prof in persona a voler poi controllare e, in caso depennare, quei nomi che pur avendo superato il primo esame degli sponsor proponenti, non sono consoni alla candidatura. Una candidatura che lui, leader ma non candidato perchè membro di diritto del Parlamento, non intende dare per scontatata a nessuno.

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