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pubblicato il 01/giu/2015 21:29

Monito di Mattarella: coesione e basta liti. Usciamo dalla crisi

Gente si allontana dalle istituzioni, democrazia si impoverisce

Monito di Mattarella: coesione e basta liti. Usciamo dalla crisi

Roma, 1 giu. (askanews) - Il 2 giugno deve rappresentare un momento di coesione e solidarietà per il nostro Paese. Un passaggio necessario, pena il rischio di provocare, causa liti e scontri politici, un allontanamento degli italiani dalle istituzioni. Un allontanamento del Paese, cosa ancor più grave, dalla partecipazione democratica. È questo il messaggio che ha lanciato oggi il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, celebrata al Quirinale con un concerto diretto da Riccardo Muti.

Mattarella ha sottolineato che la festa della Repubblica non può che "presentare qualche segnale di speranza", considerando le difficoltà che gli italiani ancora affrontano nella vita di tutti i giorni. Difficoltà peraltro, ha rilevato il capo dello Stato, dalle quali "si inizia a intravedere l'uscita dalla crisi".

Mattarella è molto chiaro nel suo messaggio, la politica deve mettere freno alle sue "liti esasperate" perché queste "creano sfiducia, contribuiscono ad alimentare sfiducia e allontanano dalla partecipazione i cittadini". E senza un'adeguata partecipazione e coinvolgimento dei cittadini alla vita del Paese "la democrazia si impoverisce molto". Comunque, ha aggiunto, "le discussioni, la dialettica anche acuta è preziosa, sono preziose le discussioni tra opinioni diverse".

Ecco perché, considerando la diversità di opinioni che ormai caratterizza il nostro dibattito politico, sarebbe necessaria "un po di quella armonia collettiva" che oggi, ha detto Mattarella, è emersa dal concerto di Riccardo Muti. Un'armonia che deve evidentemente avere alla base "più solidarietà, più collaborazione, una politica di ampia collaborazione". L'auspicio di Mattarella infatti è che il 2 giugno, "di fronte alle sfide che ci attendono", dia al Paese la capacità di "rafforzare lo spirito autentico di unità nazionale, la coesione sociale e l'orgoglio di essere, insieme, italiani ed europei".

Una armonia e una solidarietà, ha sottolineato Mattarella, che deve essere declinata anche in campo internazionale. "Nel mondo - ha detto - vi sono minacce nuove che spaventano, fenomeni che allarmano, il terrorismo fondamentalista, le ondate migratorie incontrollate, l'inquinamento globale, la mancanza di qualità della vita: sono sfide - ha ammonito - che nessun Paese può affrontare e risolvere da solo".

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