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pubblicato il 07/lug/2011 07:10

Missioni/ Stop Lega al decreto,maggioranza si spacca in vista Cdm

Opposizioni: pronti a sostenere finanziamento ma Governo a casa

Missioni/ Stop Lega al decreto,maggioranza si spacca in vista Cdm

Roma, 7 lug. (askanews) - Avendo subito una doccia fredda dal Consiglio Supremo di Difesa riunito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale che ha confermato, pur ammettendo riduzioni, l'impegno italiano nelle missioni di peacekeeping all'estero, la Lega ha puntato dritto su Palazzo Chigi e, con una lettera del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto che il decreto di rifinanziamento delle missioni non venga portato all'approvazione del Consiglio dei Ministri, convocato stamattina alle 9 a palazzo Chigi (non figura del resto nell'ordine del giorno). Meglio, è il senso della missiva leghista al Premier, discuterne prima all'interno del governo, con la disponibilità ad un confronto vero e nel merito, e solo successivamente portare il decreto in Cdm per l'approvazione. Tra le argomentazioni addotte, il fatto che in un momento di grave crisi economica e in cui si chiedono sacrifici ai cittadini, ci sono troppe missioni in corso e da troppo tempo: da qui l'opportunità di rivalutarne la effettiva necessità. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, senza entrare nel merito della richiesta leghista, ha rivendicato con forza valore e impegni presi al Quirinale da tutto il Governo, ministro leghista dell'Interno compreso. "Il Presidente della Repubblica, e il Presidente del Consiglio hanno dimostrato di avere a cuore il ruolo dell'Italia e delle forze armate: il Consiglio Supremo di Difesa ha fatto un lavoro di grande responsabilità e approfondimento", ha detto raggiunto dalla notizia dell'incursione leghista mentre era ospite dell'ambasciatore Usa in Italia in occasione dell''Independence Day'. Le opposizioni, dal canto loro, si sono dichiarate subito pronte a sostenere e far approvare il decreto in Parlamento se Berlusconi avrà il coraggio di non dare ascolto alla Lega e far approvare domani il rifinanziamento in Cdm, a condizione che "Berlusconi - hanno detto in coro i rappresentanti di Pd, Terzo Polo e Idv- prenda atto che non ha più una maggioranza in politica estera e ne tragga le conseguenze" perchè "la scelta grave e irresponsabile della Lega danneggia immagine e credibilità del Paese all'estero e mette a rischio i nostri militari".

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