giovedì 23 febbraio | 22:43
pubblicato il 28/lug/2011 13:08

Ministeri/Napolitano:Spostarli non legittimato da Costituzione

Se poi fossero mere rappresentanze vav registrata da Corte Conti

Ministeri/Napolitano:Spostarli non legittimato da Costituzione

Roma, 28 lug. (askanews) - Il decentramento di sedi governative "non èlegittimato né dalla Costituzione che individua in Roma la capitale della Repubblica, né dalle leggi ordinarie". Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera inviata due giorni fa al Premier Silvio Berlusconi e pubbloicata oggi sul sito del Quirinale al termine del Consiglio dei Ministri, dopo che Umberto Bossi ha risposto ai rilievi di Napolitano che "il decentramento è una opportunità" e "i ministeri li abbiamo fatti e li restano". "Tutt'altra fattispecie - sottolinea la lettera di Napolitano- prevista dalla stessa Costituzione e da numerose leggi attuative, è quella della esistenza, storicamente consolidata, di uffici periferici (come ad esempio i Provveditorati agli studi e le Sovraintendenze ai beni culturali e ambientali), che non può quindi confondersi in alcun modo con lo spostamento di sede dei Ministeri; spostamento non legittimato né dalla Costituzione che individua in Roma la capitale della Repubblica, né dalle leggi ordinarie". E a tal proposito, Napolitano cita "ad esempio l'articolo 17, comma 4-bis, della legge n. 400 del 1988, che consente di intervenire con regolamento ministeriale solo sull'individuazione degli uffici centrali e periferici e non sullo spostamento di sede dei Ministeri. Inoltre, il rapporto tra tali uffici periferici e gli enti locali va assicurato sull'intero territorio nazionale nell'ambito dei già delineati uffici territoriali di Governo". Una diversa "allocazione di sedi o strutture operative, e non già di semplice rappresentanza, a giudizio di Napolitano, dovrebbe più correttamente trovare collocazione normativa in un atto avente tale rango, da sottoporre alla registrazione della Corte dei Conti", e in ogni caso anche l'apertura di sedi di mera rappresentanza andrebbe valutata anche in una "logica di costi benefici" e ispirata "al più rigido contenimento delle spese e alla massima efficienza funzionale".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Sinistra
Scotto: nuova forza di sinistra con ex Pd, con noi 17 ex Si
Pd
Renzi: in California cerco idee anti-populisti
Aborto
Aborto, senatori Pd: ora legge per concorsi medici non obiettori
Pd
Orlando in campo a primarie Pd: mi candido, serve responsabilità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech