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pubblicato il 08/mar/2011 20:30

Mills/ Pm a giudici: Calendario udienze per evitare prescrizione

Difesa premier: assurdo che giornalisti già lo sappiano

Mills/ Pm a giudici: Calendario udienze per evitare prescrizione

Milano, 8 mar. (askanews) - Il pm Fabio De Pasquale a sorpresa a tre giorni dall'inizio del processo a Silvio Berlusconi per la presunta corruzione di David Mills ha depositato in cancelleria una lettera ai giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano in cui chiede che sia fissato un calendario fitto di udienze al fine di evitare la prescrizione che scatterà all'inizio del 2012. Entro quella data il pm auspica che si riescano a celebrare tutti e tre i gradi di giudizio. Piero Longo, uno dei legali di Berlusconi, commenta: "E' grave anticipare una richiesta che andava fatta in udienza ed è ancora più grave che i giornalisti ne siano già venuti a conoscenza". Il processo al premier per la corruzione del teste David Mills, sospeso un anno fa in attesa che la Corte Costituzionale decidesse sul legittimo impedimento continuativo, riprenderà venerdì 11 marzo. I testimoni da sentire sono una ventina, dei quali 7 all'estero, 6 a Londra (con ogni probabilità sarà allestita un'udienza in videoconferenza per guadagnare tempo), uno, il banchiere Paolo Del Bue a Lugano. Secondo fonti attendibili per arrivare alla sentenza di primo grado ci vorranno dieci mesi. Quanto prospettato dal pm Fabio De Pasquale, ovviamente confligge con la disponibilità data alla fine della settimana scorsa da Berlusconi attraverso Niccolò Ghedini. Ghedini, incontrando il presidente del Tribunale Livia Pomodoro, aveva detto che Berlusconi potrebbe essere in udienza solo il lunedì in relazione ai quattro processi in cui è imputato: Mills, Mediaset, Mediatrade e caso Ruby. Un'udienza al mese per il processo Mills non consentirebbe nemmeno di arrivare alla sentenza di primo grado prima della prescrizione. Evidentemente se ne parlerà in udienza venerdì, davanti al collegio presieduto da Francesca Vitale, che inutilmente si era opposta alla sua "applicazione" nel vecchio incarico affermando di essere 'superimpegnata' in quello nuovo in corte d'Appello. Per cercare di trovare una soluzione soddisfacente nei giorni scorsi il presidente del Tribunale Pomodoro ha incontrato tutti i giudici che si occupano dei processi al premier. Ovviamente Livia Pomodoro non poteva entrare nel merito delle scelte dei singoli collegi in materia di calendario delle udienze. E non lo ha fatto.

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